Resilienza alla LUBES di Leno (BS)

Mercoledì 21 ottobre, a Leno (Brescia), presso la LUBES – Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica, ho avuto l’onore ed il piacere di presentare il mio primo libro dal titolo MONSTERS, assieme alle varie attività che svolgo regolarmente presso squadre sportive ed aziende.
Tema della conferenza, RESILIENZA: COME “VINCERE” NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’.
Un’occasione di cui ringrazio la Fondazione Dominato Leonense e la Protezione Civile, per aver creduto nella mia figura di padre, atleta e professionista, come testimonial di questa straordinaria risorsa.
RESILIENZA, ossia la capacità di un individuo di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà o ad eventi traumatici.
90 minuti in cui foto e video di ciò che ho realizzato fino ad ora dopo l’evento che ha “momentaneamente” sconvolto la mia vita e di chi mi era vicino, hanno sottolineano quanto sia più importante la volontà di voler VIVERE, piuttosto che il numero di arti che abbiamo.
Emozioni vissute dai partecipanti e dal sottoscritto, per le domande, osservazioni, spunti, testimonianze, che i presenti hanno voluto donare a tutti.

Conferenza presso Palazzo Cusani a Milano

 


Martedì 29 settembre, ho avuto l’onore ed il piacere, di essere ospite dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNICI) a Milano, presso Palazzo Cusani, in occasione della conferenza “Oltre ogni Barriera”.
In una della sale più prestigiose del Palazzo, alla presenza di circa 30 persone, ho avuto un’ulteriore occasione, attraverso narrazione, video e foto, di mostrare quanto i nostri risultati siano strettamente collegati al nostro modo di pensare, alle nostre convinzioni, a ciò che ci poniamo come obiettivo.
Traguardi non ancora raggiunti ed altri straordinariamente superati, grazie a quanto durante la loro preparazione, sentivo dentro nel volerli raggiungere.
E’ stata inoltre la prima occasione in cui ho mostrato la prima DEMO del filmato della scalata del 19 settembre, alla “Montagna senza quota”, sul Vulcano Etna.
E’ seguita una preziosa cena assieme ad alcune figure importanti del nostro esercito.
Un ringraziamento particolare all’accoglienza ed all’ospitalità dimostrata nell’occasione ed in tutta la fase di preparazione dell’evento.

Un Gavia da M.O.N.S.T.E.R.S.


Uno dei passi più famosi e temuti d’Italia, il Gavia, teatro di infinite sfide al Giro d’Italia, incastonato in un paesaggio straordinario.
Due le possibilità, affrontarlo da Bormio oppure da Ponte di Legno…e se in una sola mattina le si facessero entrambe?
Sabato 12 settembre, la manifestazione denominata Rhxdue, organizzata da Zero R+ in collaborazione con la Fundacion Contador, prevede proprio questo.
Partenza da Bormio, arrivo sul Passo Gavia, discesa verso Ponte di Legno ed arrivo come Super Finisher di nuovo sul Passo Gavia.
Ecco come sono riuscito a superare questa sfida da M.O.N.S.T.E.R.S.
Mi sono presentato pronto già al mattino a questa sfida, pieno di MOTIVAZIONE, convinto di potercela fare. Già da tempo visualizzavo il panorama che mi avrebbe accompagnato durante quei difficili chilometri, le sensazioni di libertà e di soddisfazione che mi avrebbero guidato verso la vetta ed il piacere di un compagno e amico di viaggio, Paolo, sempre al mio fianco.
L’OBIETTIVO era sfidante ma perfettamente delineato e preparato in ogni suo minimo particolare, terminare il percorso di Super Finisher, con 62 chilometri e 3.200 metri di dislivello. Questo mi ha permesso nelle settimane precedenti di prepararmi al meglio e fare tutto il necessario per raggiungere la meta.
Non sono mancati i NEMICI, che in questo caso sono stati prevalentemente due, la temperatura in fase di discesa, partendo da una quota di 5.602 metri con circa 4 gradi e le pendenze fino al 16% in fase di risalita. Le mie convinzioni potenzianti mi hanno permesso di superare tutto ciò, ripensando alle esperienze a volte anche più difficili che ho sempre superato.
Controllare continuamente lo STATO psico-fisico durante le 6 ore è stato fondamentale. La posizione in bici, eretta e composta, la respirazione, il controllo delle pulsazioni cardiache e continua concentrazione sia in salita che in discesa, mi hanno permesso di concludere senza alcun tipo di dolore la giornata.
Una giornata al TOP, in cui, grazie alle esperienze degli anni precedenti, mi hanno insegnato ad ascoltarmi sempre di più con massima attenzione i messaggi che costantemente il mio corpo mi invia, dando il massimo in ogni situazione.
Quando sono arrivato in cima per la prima volta al Passo Gavia, mi son quasi meravigliato da quanta ENERGIA avessi ancora in corpo e dopo soli cinque minuti, assieme a Paolo, ci siamo buttati in discesa verso Ponte di Legno. Questa è una caratteristica che bisogna assolutamente curare nei minimi particolari, perché l’allenamento in sé non basta, l’alimentazione, il respiro, lo svago, il riposo, ecc… sono caratteristiche che ci permettono di ottenere il meglio dal nostro organismo.
Ancora una volta la RICERCA dell’eccellenza mi ha permesso di superare un mio limite. Difficilmente riusciamo a raggiungerla così per caso, dietro, ciò che gli altri spesso non vedono, c’è un lavoro di precisione quasi chirurgica nel valutare e conoscere nei minimi particolari cosa esattamente dobbiamo raggiungere ed andare a guadagnarci attraverso la conoscenza, il dialogo, i fallimenti e successi di queste prove, ciò che ci occorre per arrivare.
E’ proprio il caso di dire che lavorare assieme per un traguardo comune dove ognuno sa di trovare ciò che desidera, acquisisce un valore indescrivibile. La SINERGIA permette di infrangere una legge matematica in cui 1+1 è uguale a 3, immaginiamoci dunque quando le persone che costituiscono il tuo team sono molto di più!
Un importante test che mi ha preparato definitivamente alla sfida che mi attendo sabato 19 settembre, la scalata al Vulcano Etna.
….stay tuned….

#coachingonbike Number ONE


Modeling
Tutti abbiamo imparato la maggior parte delle nostre abilità e capacità per imitazione.
Quando facciamo qualcosa, seguiamo dei programmi interni che sono strutturati come sequenze di istruzioni, esattamente come quelle che troviamo codificate su un libretto di montaggio.
Qualche sequenza è conscia, mentre qualche altra un pò meno, entrambe comunque, sono vere e proprie strategie.
Se vuoi migliorare una tua abilità, cerca il modello che più di chiunque altro, eccelle in quella particolare attività.
Sii curioso, desideroso di apprendere ogni segreto da lui, tieni un’apertura mentale sufficiente e sii pronto al miglioramento ed al cambiamento
Domandati: “Cosa fa, il mio modello, nella sua testa che anche io posso imparare a fare?”
“Come ragiona mentre svolge quel gesto?”
“A cosa pensa prima, durante e dopo?”
“Quali sono le sue convinzioni?” …ecc
Immedesimati in lei/lui. Comportati come si comporterebbe lui utlizzando la sua gestualità, il modo di esprimersi e la sua postura. Pensa e agisci immaginando di essere quel tuo modello. Usa il più possibile la sua gestualità, lo stesso modo di esprimerti, la sua postura, vivi i suoi valori e le sue convinzioni.
Ti sembra esagerato? Credimi!! Si tratta di una realtà mentale che può rivelarsi sorprendentemente utile!
Stay Tuned!

Pinarello Dogma F8


Correva l’anno 2007, più precisamente, inverno 2007/2008.
Da pochissimi mesi, dopo quasi un ventennio tra chitarre e sassofoni, superato il quintale di peso, decido di ritornare in piena forma, rinunciando “momentaneamente” ai miei strumenti, dedicandomi ad uno sport che mi permettesse di perdere peso.
Entra dunque dirompente nella mia vita, e non solo, Il CICLISMO!!!
Parto subito con convinzione, fissandomi degli obiettivi: nel 2008 voglio partecipare ad almeno una granfondo di 80/90 km, che potranno sembrare pochi per tanti, ma affrontarli con nessuna esperienza e particolare non di poco conto, con una sola gamba, diciamo che era per me già sufficientemente sfidante”.
Inizio ad acquistare riviste di settore.
Io ho una bici in acciaio, modello base.
Sfogliando queste riviste, rimango affascinato da quanta bellezza le varie case ciclistiche, fossero riuscite a creare a queste incredibili due ruote, ma una in particolare mi affascinava.
Era sempre nella prima e seconda pagina, bene in evidenza, aveva quel qualcosa che mi colpiva e la vedevo come l’oggetto inarrivabile.
Una TOP di gamma, la bici del professionista con costi esorbitanti (per me).
Ci sono molti tipi di sogni, ed ognuno di questi per noi, ha il suo preciso perché, ha il suo importantissimo valore e guai, rinunciarci anche per un solo attimo.
Sono passati alcuni anni e difficile calcolarli, ma penso di aver percorso il sella alle mie due ruote a pedali oltre 70.000 chilometri, ed oggi, 7 luglio 2015, questo SOGNO si è avverato!
Presso il negozio Carpentari di Torbole, mi è stata consegnata ufficialmente la Pinarello Dogma F8!!!
Un percorso fatto di scelte difficili ed altre altrettanto facili, avvenimenti, accadimenti, gare vinte ed altre perse, grosse rinunce e cambi di specialità.
Un percorso già scritto, che ha permesso proprio oggi la chiusura del cerchio, incoronando un sogno!
Ringrazio di cuore l’azienda Pinarello che crede in me, in ciò che faccio e nei messaggi che vado diffondendo.
Grazie a voi, Andrea e Donatella, senza il quale questa straordinaria giornata non sarebbe esistita!!!

12h di Monza


1° ufficiale ritorno alle distanze lunghe, dopo l’avventura nel 2011 alla Parigi/Brest/Parigi.
(Link: https://youtu.be/lKKBNqTXDsk)
L’importante occasione, si è svolta sul Circuito di Formula Uno di Monza, nel corso della 12h ciclistica, dalle 21 di sabato 27 e conclusasi domenica mattina alle ore 9.
Partecipazione nata durante una chiacchierata nei primi mesi dell’anno con l’amico Luca Bider, dove è riuscito in brevissimo tempo, ad accendere in me, straordinarie sensazioni e ricordi, che solo le lunghe distanze riescono a fare.
Presente anche Marco Caggiati, si è deciso subito di partecipare con un team da quattro, ma che con l’evolversi della preparazione, si è poi deciso di affrontarla in coppia.
12 ore a staffetta, 6 ore ciascuno con oltre 200 chilometri da percorrere.
600 gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione dove più di 30 team hanno percorse oltre 500 chilometri, suddivisi in squadre singole, doppie (la nostra), a 4 ed 8 atleti.
Stabilite fin da subito le strategie con Marco ed il Capo Squadra Angelo Zanichelli, la corsa l’abbiamo vissuta senza alcun tipo di intoppo logistico o meccanico.
Un lavoro di squadra, che ci ha permesso, in questa prima edizione con alla partenza l’unico atleta amputato, IO, di arrivare a soli 51 secondi (ed in 12 ore sono veramente pochi!!!), quarti, a 500 metri dal podio.
Una bellissima esperienza da ripetere sicuramente il prossimo anno a Monza, ma anche in altre location sparse per l’Italia e oltre confine, in prospettiva di preparazione per gli importanti appuntamenti che mi aspettano.
Una manifestazione importante che son convinto diventerà una “classica” del ciclismo Italiano, grazie allo lo spirito che la caratterizza, avvicinando moltissime persone allo sport endurance.

Raduno Nazionale Rugby Sordi


E’ incredibile quanta energia si crea dentro di noi, quando si realizzano i propri pensieri, i propri sogni.
Quando pensiamo ad una cosa, nelle nostra mente, proiettiamo immagini, sentiamo rumori e viviamo sensazioni, che da quel momento, condizioneranno il nostro cervello, guidandolo nel suo raggiungimento.
Con quanta energia? Con quanto entusiasmo? Con quanta determinazione?
Tutto dipende da quanto lo sentiamo nostro, da quanto vogliamo veramente vivere e raggiungere in prima persona quel pensiero.
Avendo vissuto da alcuni anni lo sport da atleta Nazionale, gareggiando e raggiungendo importanti obiettivi, pur nel rispetto dei singoli ruoli che la compongono, trovavo con difficoltà, capire come potessero essere così coinvolte le persone che compongono lo staff di una Nazionale, allenatore, dirigenti, presidente, come potessero vivere con tanta intensità l’emozione di una vittoria stando in panchina oppure sulle gradinate di uno stadio.
Negli ultimi due anni mi si è aperta una nuova frontiera, allargando la visuale nel suo insieme, capendo così quanto lavoro ci sia dietro ad un singolo gesto atletico; il desiderio di formare una squadra, costruire il progetto, cercare sponsor, creare l’organico, trovare la sede, giocatori, equipe, fare allenamenti, trasferte, organizzazione, sconfitte, vittorie, ecc…
Mentre costruivo ogni giorno questa mia nuova professione di Mental Coach, il desiderio era quello di seguire una Nazionale da bordo campo, mentre con fatica, sudore, impegno e collaborazione, lottava per dare il meglio di sé.
Tutto questo si è avverato!!! Ieri! Ad Ancona!
Dopo due giorni di ritiro, ero seduto in panchina (ma spesso anche in piedi!), a seguire e supportare la Nazionale di Rugby Sordi.
Era come essere in campo con loro, con la responsabilità di averli guidati nei giorni precedenti, a nuovi modi di vedere e valutare situazioni, atteggiarsi in modo pro-attivo per e con la squadra, aumentare la propria consapevolezza, ecc…
I ragazzi si sono supportati in ogni momento, prima, durante e dopo, a livello atletico e sportivo, ma soprattutto umano, supportando il compagno Gianluca, colpito da un lutto proprio nella notte tra sabato a domenica.
Hanno condiviso le proprie forze, sicurezze, unicità, mettendole al servizio di tutti, traendone una ricchezza per tutti.
Grazie a tutti voi, che avete reso VIVO un mio SOGNO!

Associazione Raggiungere


Assieme all’amico e co-fondatore di Urus.training, abbiamo avuto l’occasione e l’onore di presentare il nostro progetto nel corso dell’Assemblea Nazionale di Raggiungere, associazione di genitori con figli nati con malformazioni agli arti.
Dopo una prima presentazione in assemblea, sono seguite due ore in un’altra sala, dove assieme ai ragazzi, abbiamo potuto dare il nostro contributo mettendogli a disposizione il nostro mestiere, esperienza, conoscenza e passione.
Un’altra esperienza questa che si unisce a tante altre, in cui ho la possibilità di conoscere persone straordinarie, due su tutte: un ragazzo che senza entrambe le braccia suona il basso elettrico (ed ha già inciso un album) ed un altro che con una gravissima malformazione ad entrambe le braccie, sogna di indossare e lanciarsi nel vuoto con una tuta alare.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria giornata di crescita ed esperienza per tutti.
FORZA ragazzi!!!! Non vi ferma nessuno!!!!

Trasferta Siciliana…alla grande!

Si è conclusa nel migliore dei modi, la trasferta di Progetto 22 in Sicilia.
Tantissimi gli incontri fatti in pochissimi giorni, dove ho avuto la possibilità di conoscere moltissime persone con il quale condividere esperienze di VITA ed instaurare importanti rapporti e collaborazioni per il futuro.
Presso l’Università di Catania, alla manifestazione UNISPORTIVIAMO, evento dedicato alla celebrazione dello sport e dei suoi valori, a Modica presso la Scuola per Assistenti Sociali a Modica, organizzata dall’AVIS, “Sport, Disabilità e Giovani”, ad Acireale, presso la Scuola Superiore Regina Elena e tanti altri.
Un arrivederci agli amici Siciliani, dove ritorneremo sicuramente in ottobre, in occasione del nostro 2° Giro d’Italia Formativo.
Le testimonianze delle persone che partecipano agli incontri, dai più piccoli agli adulti, ci incoraggiano ogni volta a continuare verso questo cammino intrapreso lo scorso anno, in cui attraverso testimonianze, video e foto, risvegliamo la consapevolezza di quanto la VITA sia fondamentale viverla, superando gli eventi.

Ryla Junior 2015


Domenica mattina, presso la Fondazione Santa Chiara, ho avuto il piacere e l’onore di partecipare come relatore al Ryla Junior, organizzato dal RotarACT, Distretto 2050 Oglio Po.
Circa 30 i ragazzi convocati dai vari istituti di Viadana, Casalmaggiore e Piadena, rappresentando l’eccellenza scolastica della zona.
Vari i temi trattati nei tre giorni, Sogni, Obiettivi, Leadership, Pensieri, affrontati e raccontati da diversi relatori, Francesco Meneghetti, Oreste Perri, Giuseppe Matera, Paola Tagliavini e Daniel Damia, Michele Bruni e Fabio Carlino.
Ora appuntamento per il secondo incontro a Bardolino il 3 Maggio.