Pinarello Dogma F8


Correva l’anno 2007, più precisamente, inverno 2007/2008.
Da pochissimi mesi, dopo quasi un ventennio tra chitarre e sassofoni, superato il quintale di peso, decido di ritornare in piena forma, rinunciando “momentaneamente” ai miei strumenti, dedicandomi ad uno sport che mi permettesse di perdere peso.
Entra dunque dirompente nella mia vita, e non solo, Il CICLISMO!!!
Parto subito con convinzione, fissandomi degli obiettivi: nel 2008 voglio partecipare ad almeno una granfondo di 80/90 km, che potranno sembrare pochi per tanti, ma affrontarli con nessuna esperienza e particolare non di poco conto, con una sola gamba, diciamo che era per me già sufficientemente sfidante”.
Inizio ad acquistare riviste di settore.
Io ho una bici in acciaio, modello base.
Sfogliando queste riviste, rimango affascinato da quanta bellezza le varie case ciclistiche, fossero riuscite a creare a queste incredibili due ruote, ma una in particolare mi affascinava.
Era sempre nella prima e seconda pagina, bene in evidenza, aveva quel qualcosa che mi colpiva e la vedevo come l’oggetto inarrivabile.
Una TOP di gamma, la bici del professionista con costi esorbitanti (per me).
Ci sono molti tipi di sogni, ed ognuno di questi per noi, ha il suo preciso perché, ha il suo importantissimo valore e guai, rinunciarci anche per un solo attimo.
Sono passati alcuni anni e difficile calcolarli, ma penso di aver percorso il sella alle mie due ruote a pedali oltre 70.000 chilometri, ed oggi, 7 luglio 2015, questo SOGNO si è avverato!
Presso il negozio Carpentari di Torbole, mi è stata consegnata ufficialmente la Pinarello Dogma F8!!!
Un percorso fatto di scelte difficili ed altre altrettanto facili, avvenimenti, accadimenti, gare vinte ed altre perse, grosse rinunce e cambi di specialità.
Un percorso già scritto, che ha permesso proprio oggi la chiusura del cerchio, incoronando un sogno!
Ringrazio di cuore l’azienda Pinarello che crede in me, in ciò che faccio e nei messaggi che vado diffondendo.
Grazie a voi, Andrea e Donatella, senza il quale questa straordinaria giornata non sarebbe esistita!!!

12h di Monza


1° ufficiale ritorno alle distanze lunghe, dopo l’avventura nel 2011 alla Parigi/Brest/Parigi.
(Link: https://youtu.be/lKKBNqTXDsk)
L’importante occasione, si è svolta sul Circuito di Formula Uno di Monza, nel corso della 12h ciclistica, dalle 21 di sabato 27 e conclusasi domenica mattina alle ore 9.
Partecipazione nata durante una chiacchierata nei primi mesi dell’anno con l’amico Luca Bider, dove è riuscito in brevissimo tempo, ad accendere in me, straordinarie sensazioni e ricordi, che solo le lunghe distanze riescono a fare.
Presente anche Marco Caggiati, si è deciso subito di partecipare con un team da quattro, ma che con l’evolversi della preparazione, si è poi deciso di affrontarla in coppia.
12 ore a staffetta, 6 ore ciascuno con oltre 200 chilometri da percorrere.
600 gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione dove più di 30 team hanno percorse oltre 500 chilometri, suddivisi in squadre singole, doppie (la nostra), a 4 ed 8 atleti.
Stabilite fin da subito le strategie con Marco ed il Capo Squadra Angelo Zanichelli, la corsa l’abbiamo vissuta senza alcun tipo di intoppo logistico o meccanico.
Un lavoro di squadra, che ci ha permesso, in questa prima edizione con alla partenza l’unico atleta amputato, IO, di arrivare a soli 51 secondi (ed in 12 ore sono veramente pochi!!!), quarti, a 500 metri dal podio.
Una bellissima esperienza da ripetere sicuramente il prossimo anno a Monza, ma anche in altre location sparse per l’Italia e oltre confine, in prospettiva di preparazione per gli importanti appuntamenti che mi aspettano.
Una manifestazione importante che son convinto diventerà una “classica” del ciclismo Italiano, grazie allo lo spirito che la caratterizza, avvicinando moltissime persone allo sport endurance.

Raduno Nazionale Rugby Sordi


E’ incredibile quanta energia si crea dentro di noi, quando si realizzano i propri pensieri, i propri sogni.
Quando pensiamo ad una cosa, nelle nostra mente, proiettiamo immagini, sentiamo rumori e viviamo sensazioni, che da quel momento, condizioneranno il nostro cervello, guidandolo nel suo raggiungimento.
Con quanta energia? Con quanto entusiasmo? Con quanta determinazione?
Tutto dipende da quanto lo sentiamo nostro, da quanto vogliamo veramente vivere e raggiungere in prima persona quel pensiero.
Avendo vissuto da alcuni anni lo sport da atleta Nazionale, gareggiando e raggiungendo importanti obiettivi, pur nel rispetto dei singoli ruoli che la compongono, trovavo con difficoltà, capire come potessero essere così coinvolte le persone che compongono lo staff di una Nazionale, allenatore, dirigenti, presidente, come potessero vivere con tanta intensità l’emozione di una vittoria stando in panchina oppure sulle gradinate di uno stadio.
Negli ultimi due anni mi si è aperta una nuova frontiera, allargando la visuale nel suo insieme, capendo così quanto lavoro ci sia dietro ad un singolo gesto atletico; il desiderio di formare una squadra, costruire il progetto, cercare sponsor, creare l’organico, trovare la sede, giocatori, equipe, fare allenamenti, trasferte, organizzazione, sconfitte, vittorie, ecc…
Mentre costruivo ogni giorno questa mia nuova professione di Mental Coach, il desiderio era quello di seguire una Nazionale da bordo campo, mentre con fatica, sudore, impegno e collaborazione, lottava per dare il meglio di sé.
Tutto questo si è avverato!!! Ieri! Ad Ancona!
Dopo due giorni di ritiro, ero seduto in panchina (ma spesso anche in piedi!), a seguire e supportare la Nazionale di Rugby Sordi.
Era come essere in campo con loro, con la responsabilità di averli guidati nei giorni precedenti, a nuovi modi di vedere e valutare situazioni, atteggiarsi in modo pro-attivo per e con la squadra, aumentare la propria consapevolezza, ecc…
I ragazzi si sono supportati in ogni momento, prima, durante e dopo, a livello atletico e sportivo, ma soprattutto umano, supportando il compagno Gianluca, colpito da un lutto proprio nella notte tra sabato a domenica.
Hanno condiviso le proprie forze, sicurezze, unicità, mettendole al servizio di tutti, traendone una ricchezza per tutti.
Grazie a tutti voi, che avete reso VIVO un mio SOGNO!

Associazione Raggiungere


Assieme all’amico e co-fondatore di Urus.training, abbiamo avuto l’occasione e l’onore di presentare il nostro progetto nel corso dell’Assemblea Nazionale di Raggiungere, associazione di genitori con figli nati con malformazioni agli arti.
Dopo una prima presentazione in assemblea, sono seguite due ore in un’altra sala, dove assieme ai ragazzi, abbiamo potuto dare il nostro contributo mettendogli a disposizione il nostro mestiere, esperienza, conoscenza e passione.
Un’altra esperienza questa che si unisce a tante altre, in cui ho la possibilità di conoscere persone straordinarie, due su tutte: un ragazzo che senza entrambe le braccia suona il basso elettrico (ed ha già inciso un album) ed un altro che con una gravissima malformazione ad entrambe le braccie, sogna di indossare e lanciarsi nel vuoto con una tuta alare.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria giornata di crescita ed esperienza per tutti.
FORZA ragazzi!!!! Non vi ferma nessuno!!!!

Trasferta Siciliana…alla grande!

Si è conclusa nel migliore dei modi, la trasferta di Progetto 22 in Sicilia.
Tantissimi gli incontri fatti in pochissimi giorni, dove ho avuto la possibilità di conoscere moltissime persone con il quale condividere esperienze di VITA ed instaurare importanti rapporti e collaborazioni per il futuro.
Presso l’Università di Catania, alla manifestazione UNISPORTIVIAMO, evento dedicato alla celebrazione dello sport e dei suoi valori, a Modica presso la Scuola per Assistenti Sociali a Modica, organizzata dall’AVIS, “Sport, Disabilità e Giovani”, ad Acireale, presso la Scuola Superiore Regina Elena e tanti altri.
Un arrivederci agli amici Siciliani, dove ritorneremo sicuramente in ottobre, in occasione del nostro 2° Giro d’Italia Formativo.
Le testimonianze delle persone che partecipano agli incontri, dai più piccoli agli adulti, ci incoraggiano ogni volta a continuare verso questo cammino intrapreso lo scorso anno, in cui attraverso testimonianze, video e foto, risvegliamo la consapevolezza di quanto la VITA sia fondamentale viverla, superando gli eventi.

Ryla Junior 2015


Domenica mattina, presso la Fondazione Santa Chiara, ho avuto il piacere e l’onore di partecipare come relatore al Ryla Junior, organizzato dal RotarACT, Distretto 2050 Oglio Po.
Circa 30 i ragazzi convocati dai vari istituti di Viadana, Casalmaggiore e Piadena, rappresentando l’eccellenza scolastica della zona.
Vari i temi trattati nei tre giorni, Sogni, Obiettivi, Leadership, Pensieri, affrontati e raccontati da diversi relatori, Francesco Meneghetti, Oreste Perri, Giuseppe Matera, Paola Tagliavini e Daniel Damia, Michele Bruni e Fabio Carlino.
Ora appuntamento per il secondo incontro a Bardolino il 3 Maggio.

Campionato Italiano di Mountain Bike

Sabato 25 Aprile a Spilimbergo, si sono svolti i Campionati italiani Paralimpici di Mountain Bike.
Dopo aver partecipato alla prima edizione del 2011, in cui, in vantaggio, ruppi la catena per un mio errore, partecipare a questa edizione, è stato per me un importante ritorno al ciclismo agonistico di alto livello, dove ho intenzione di concentrarmi per i prossimi anni.
E’stata una bellissima gara, su di un circuito modificato in alcuni settori la mattina stessa della gara dagli organizzatori, togliendo alcuni punti particolarmente complicati.
Il Campione Italiano Luciano Caironi, al 5° titolo consecutivo, ha iniziato a difendere da subito la maglia, ed entrati nella frazione più tecnica del tracciato al 4° chilometro, ha fatto prevalere la sua superiorità, acquisendo un vantaggio minimo che ha poi mantenuto fino alla fine. Complimenti Luciano!!!!
Esperienza positiva ed un secondo posto, che mi ha permesso di capire che la mountain bike è una specialità “lontana” dalle mie caratteristiche ma allo stesso tempo da ripetere, perché oltre alla gara in se, si vivono momenti bellissimi ed irripetibili di gioia, emozione e di autentica amicizia.
Ringrazio la squadra della Cussigh Bike di Udine, Enzo e Cesare, per aver permesso la mia partecipazione e per la fiducia nel tesserarmi per l’intero anno 2015.

UNESCO Cities Marathon


Weekend ricco di motivazione ed emozioni quello appena passato.
Venerdì incontro con gli atleti e simpatizzanti della squadra Cussigh Bike presso il negozio Cussigh situato a Tavagnacco. L’importanza delle nostre risorse nel superare i momenti difficili durante l’allenamento e/o durante la gara, individuare dove poter migliorare e come fare, riconoscere con lealtà le capacità altrui e carpirne le strategie per migliorarsi ogni volta.
Il sabato mattina è seguito un intenso allenamento con alcuni di loro, raggiungendo tutti assieme Passo Tanamea, vivendo il piacere comune di pedalare assieme attraverso montagne fantastiche.
Dopo l’infortunio del settembre 2013 ad una settimana dal Mondiale di Paratriathlon a Londra, domenica mi sono cimentato di nuovo nella fase di corsa con le stampelle, in occasione della UNESCO Marathon ad Udine.
16 chilometri molto intensi…e lunghi!!!…assieme ad una carissima amica conosciuta solo il giorno prima, Laura Bassi, anch’essa amputata di gamba in seguito ad un incidente motociclistico.
Ho avuto l’onore di conoscerla, Forza, Coraggio, Determinazione, a nove mesi dal gravissimo incidente, ma con già tantissime cose da voler fare, riuscire, raggiungere.
Ancora in fase di pieno recupero, già impegnata con la sua Associazione per dare la possibilità a chi non ne ha, di poter indossare una protesi per camminare….e perché no…correre.
Presente anche lo Scienziato Mauro Ferrari, grandissimo ad affrontare tutti e 42 i km e che recentemente, ha nominato Presidentessa dell’Associazione Achilles Foundation Italia, proprio Laura.
E’ stata un’occasione meravigliosa della mia vita in cui ho avuto il piacere di conoscere persone straordinarie, dove le sensazioni a pelle da subito mi hanno portato a vivere momenti indimenticabili, legandomi a quella terra ed agli amici trovati.
Ritornerò presto, molto presto…già mi mancate!!!

Conviviale Rotary & Panathlon

Mercoledì 25 Febbraio ho avuto l’onore di partecipare e relazionare la mia esperienza durante la conviviale dell’InterMeeting organizzato da Rotary e Panathlon.
Il tema della serata, “Comprensione Mondiale e Pace”, in cui si è evidenziato l’importanza del Valore dello Sport, le risorse/opportunità/occasione che questo offre, avvicinando persone di ogni parte del Mondo, favorendone la comprensione e avvicinare alla Pace.
Tra i relatori, anche Achille Cotrufo, Delegato Prov. CONI Cremona, Cesare Beltrami, Presidente Panathlon di Cremona e Giuseppe Bresciani, Presidente Futura Onlus, padre della pluri medagliata, Maria Bresciani, nuotatrice Paralimpica.
Lascio con molto piacere una dichiarazione del Prof. Carlo Stassano sulla serata:
Fuori da ogni retorica, perché da questa siamo bombardati quotidianamente dai mezzi di comunicazione, non ci resta proprio che APRIRE gli OCCHI, guardare con i nostri CUORI, chi è vicino a noi, cogliere esempi meravigliosi come quelli testimoniati da Te e Maria (Papà Giuseppe).
L’impegno personale, senza interessi, altri se non quelli che diffondere i Valori della Comprensione (esprimersi ma accogliere l’espressione dell’altro – desiderare una vita serena ma desiderare che la possano avere anche gli altri) e della Pace (vera Amicizia, Rispetto,  Accoglienza, Tolleranza) ed in tutto questo l’impegno FISICO ( che non può essere anche che mentale) ci aiuta molto a capire, a mettere in gioco l’intera Persona.

Polo Romani a Casalmaggiore

Assieme a Progetto 22, dopo aver incontrato ragazzi di quasi tutta Italia, oggi ho “giocato in casa” al Polo Romani di Casalmaggiore. Due incontri, dove assieme ai 200 ragazzi, abbiamo rivissuto quello che è stato il 1° Giro d’Italia Formativo ed i suoi VALORI, avviandoli verso un percorso molto importante, alla riscoperta di tutte le risorse che già fanno parte di loro. Ho dato risalto all’importanza nell’assumersi le proprie responsabilità, su ciò che sono e di ciò che li circonda. Dedicare del tempo a se stessi, ed iniziare ad analizzare con occhio critico le varie situazioni che vivono ogni giorno, rivalutandole ed apprezzarle ancora di più. Gli esempi concreti su ciò che vivono ogni giorno e le strategie da poter utilizzare per raggiungere i propri obiettivi, ha cambiato la luce negl’occhi di molti di loro, portandoli a capire meglio quanto hanno a disposizione già ora, per rendere la propria vita un trionfo.