Archivio mensile:giugno 2015

12h di Monza


1° ufficiale ritorno alle distanze lunghe, dopo l’avventura nel 2011 alla Parigi/Brest/Parigi.
(Link: https://youtu.be/lKKBNqTXDsk)
L’importante occasione, si è svolta sul Circuito di Formula Uno di Monza, nel corso della 12h ciclistica, dalle 21 di sabato 27 e conclusasi domenica mattina alle ore 9.
Partecipazione nata durante una chiacchierata nei primi mesi dell’anno con l’amico Luca Bider, dove è riuscito in brevissimo tempo, ad accendere in me, straordinarie sensazioni e ricordi, che solo le lunghe distanze riescono a fare.
Presente anche Marco Caggiati, si è deciso subito di partecipare con un team da quattro, ma che con l’evolversi della preparazione, si è poi deciso di affrontarla in coppia.
12 ore a staffetta, 6 ore ciascuno con oltre 200 chilometri da percorrere.
600 gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione dove più di 30 team hanno percorse oltre 500 chilometri, suddivisi in squadre singole, doppie (la nostra), a 4 ed 8 atleti.
Stabilite fin da subito le strategie con Marco ed il Capo Squadra Angelo Zanichelli, la corsa l’abbiamo vissuta senza alcun tipo di intoppo logistico o meccanico.
Un lavoro di squadra, che ci ha permesso, in questa prima edizione con alla partenza l’unico atleta amputato, IO, di arrivare a soli 51 secondi (ed in 12 ore sono veramente pochi!!!), quarti, a 500 metri dal podio.
Una bellissima esperienza da ripetere sicuramente il prossimo anno a Monza, ma anche in altre location sparse per l’Italia e oltre confine, in prospettiva di preparazione per gli importanti appuntamenti che mi aspettano.
Una manifestazione importante che son convinto diventerà una “classica” del ciclismo Italiano, grazie allo lo spirito che la caratterizza, avvicinando moltissime persone allo sport endurance.

Raduno Nazionale Rugby Sordi


E’ incredibile quanta energia si crea dentro di noi, quando si realizzano i propri pensieri, i propri sogni.
Quando pensiamo ad una cosa, nelle nostra mente, proiettiamo immagini, sentiamo rumori e viviamo sensazioni, che da quel momento, condizioneranno il nostro cervello, guidandolo nel suo raggiungimento.
Con quanta energia? Con quanto entusiasmo? Con quanta determinazione?
Tutto dipende da quanto lo sentiamo nostro, da quanto vogliamo veramente vivere e raggiungere in prima persona quel pensiero.
Avendo vissuto da alcuni anni lo sport da atleta Nazionale, gareggiando e raggiungendo importanti obiettivi, pur nel rispetto dei singoli ruoli che la compongono, trovavo con difficoltà, capire come potessero essere così coinvolte le persone che compongono lo staff di una Nazionale, allenatore, dirigenti, presidente, come potessero vivere con tanta intensità l’emozione di una vittoria stando in panchina oppure sulle gradinate di uno stadio.
Negli ultimi due anni mi si è aperta una nuova frontiera, allargando la visuale nel suo insieme, capendo così quanto lavoro ci sia dietro ad un singolo gesto atletico; il desiderio di formare una squadra, costruire il progetto, cercare sponsor, creare l’organico, trovare la sede, giocatori, equipe, fare allenamenti, trasferte, organizzazione, sconfitte, vittorie, ecc…
Mentre costruivo ogni giorno questa mia nuova professione di Mental Coach, il desiderio era quello di seguire una Nazionale da bordo campo, mentre con fatica, sudore, impegno e collaborazione, lottava per dare il meglio di sé.
Tutto questo si è avverato!!! Ieri! Ad Ancona!
Dopo due giorni di ritiro, ero seduto in panchina (ma spesso anche in piedi!), a seguire e supportare la Nazionale di Rugby Sordi.
Era come essere in campo con loro, con la responsabilità di averli guidati nei giorni precedenti, a nuovi modi di vedere e valutare situazioni, atteggiarsi in modo pro-attivo per e con la squadra, aumentare la propria consapevolezza, ecc…
I ragazzi si sono supportati in ogni momento, prima, durante e dopo, a livello atletico e sportivo, ma soprattutto umano, supportando il compagno Gianluca, colpito da un lutto proprio nella notte tra sabato a domenica.
Hanno condiviso le proprie forze, sicurezze, unicità, mettendole al servizio di tutti, traendone una ricchezza per tutti.
Grazie a tutti voi, che avete reso VIVO un mio SOGNO!