Archivio mensile:settembre 2015

Un Gavia da M.O.N.S.T.E.R.S.


Uno dei passi più famosi e temuti d’Italia, il Gavia, teatro di infinite sfide al Giro d’Italia, incastonato in un paesaggio straordinario.
Due le possibilità, affrontarlo da Bormio oppure da Ponte di Legno…e se in una sola mattina le si facessero entrambe?
Sabato 12 settembre, la manifestazione denominata Rhxdue, organizzata da Zero R+ in collaborazione con la Fundacion Contador, prevede proprio questo.
Partenza da Bormio, arrivo sul Passo Gavia, discesa verso Ponte di Legno ed arrivo come Super Finisher di nuovo sul Passo Gavia.
Ecco come sono riuscito a superare questa sfida da M.O.N.S.T.E.R.S.
Mi sono presentato pronto già al mattino a questa sfida, pieno di MOTIVAZIONE, convinto di potercela fare. Già da tempo visualizzavo il panorama che mi avrebbe accompagnato durante quei difficili chilometri, le sensazioni di libertà e di soddisfazione che mi avrebbero guidato verso la vetta ed il piacere di un compagno e amico di viaggio, Paolo, sempre al mio fianco.
L’OBIETTIVO era sfidante ma perfettamente delineato e preparato in ogni suo minimo particolare, terminare il percorso di Super Finisher, con 62 chilometri e 3.200 metri di dislivello. Questo mi ha permesso nelle settimane precedenti di prepararmi al meglio e fare tutto il necessario per raggiungere la meta.
Non sono mancati i NEMICI, che in questo caso sono stati prevalentemente due, la temperatura in fase di discesa, partendo da una quota di 5.602 metri con circa 4 gradi e le pendenze fino al 16% in fase di risalita. Le mie convinzioni potenzianti mi hanno permesso di superare tutto ciò, ripensando alle esperienze a volte anche più difficili che ho sempre superato.
Controllare continuamente lo STATO psico-fisico durante le 6 ore è stato fondamentale. La posizione in bici, eretta e composta, la respirazione, il controllo delle pulsazioni cardiache e continua concentrazione sia in salita che in discesa, mi hanno permesso di concludere senza alcun tipo di dolore la giornata.
Una giornata al TOP, in cui, grazie alle esperienze degli anni precedenti, mi hanno insegnato ad ascoltarmi sempre di più con massima attenzione i messaggi che costantemente il mio corpo mi invia, dando il massimo in ogni situazione.
Quando sono arrivato in cima per la prima volta al Passo Gavia, mi son quasi meravigliato da quanta ENERGIA avessi ancora in corpo e dopo soli cinque minuti, assieme a Paolo, ci siamo buttati in discesa verso Ponte di Legno. Questa è una caratteristica che bisogna assolutamente curare nei minimi particolari, perché l’allenamento in sé non basta, l’alimentazione, il respiro, lo svago, il riposo, ecc… sono caratteristiche che ci permettono di ottenere il meglio dal nostro organismo.
Ancora una volta la RICERCA dell’eccellenza mi ha permesso di superare un mio limite. Difficilmente riusciamo a raggiungerla così per caso, dietro, ciò che gli altri spesso non vedono, c’è un lavoro di precisione quasi chirurgica nel valutare e conoscere nei minimi particolari cosa esattamente dobbiamo raggiungere ed andare a guadagnarci attraverso la conoscenza, il dialogo, i fallimenti e successi di queste prove, ciò che ci occorre per arrivare.
E’ proprio il caso di dire che lavorare assieme per un traguardo comune dove ognuno sa di trovare ciò che desidera, acquisisce un valore indescrivibile. La SINERGIA permette di infrangere una legge matematica in cui 1+1 è uguale a 3, immaginiamoci dunque quando le persone che costituiscono il tuo team sono molto di più!
Un importante test che mi ha preparato definitivamente alla sfida che mi attendo sabato 19 settembre, la scalata al Vulcano Etna.
….stay tuned….