Day 3 : Le Mans / Brest


Dopo i primi due giorni con un chilometraggio importante percorso, decidiamo di prenderci una mezza giornata senza programmare troppe attività, partenze, orari, ecc….lasciando ad ognuno di noi, libertà, sommando anche il fatto che nel pomeriggio mi aspetta un importante allenamento.
Alle 12 in punto decidiamo di partire alla volta di Brest, meta che mi ha visto nel 2011 concludere la Parigi/Brest/Parigi di 1.230 chilometri in poco più di 72 ore.
Siamo in macchina, scorrono i chilometri sull’asfalto, le parole che ci scambiamo tra noi due, i brani sulla radio che fanno da colonna sonora di questo viaggio e che rimarranno impresse per sempre nella nostra mente, creando un legame indissolubile tra il momento e la canzone stessa.
La costa è magnifica, l’oceano, le foreste, la calma dei luoghi ci invita a fermarci, a goderci il posto in cui siamo arrivati, un po’ per caso, come vuole l’animo e lo spirito di questo viaggio.
Piccola spesa al supermercato, pane, verdura, frutta e acqua, usciamo e troviamo un posticino tranquillo immerso nella natura.
Massimo si addormenta sulla sua amaca ed io inizio a preparare tutto il materiale che mi occorre per il primo allenamento di Route 22.
Sento un forte bisogno di pedalare in sella alla mia due ruote a pedale.
Riempio la borraccia, gonfio le ruote, indosso il casco e mentre massimo si prepara a farmi da ammiraglia e supporto, termino gli ultimi preparativi.
Parto! Eccomi pedalare per le strade Francesi che qualche anno prima mi hanno regalato tante emozioni.
Il sudore sulla fronte risveglia i ricordi di quella esperienza con Alessandro, Pietro, Enrico e Simone, l’importanza di un team, la soddisfazione di essere stato in grado di portare a termine la Randonnèe più famosa del mondo.
Una natura quasi incontaminata, paesi d’altri tempi e la gente che volentieri scambia un saluto ed un sorriso.
Ricordo di una sosta in un bar in chissà quale località…replico…mi fermo….caffè.
Quasi tre ore per circa 80 chilometri e raggiungo Massimo, felici entrambi, uno perché ha passato le ultime tre ore in compagnia della sua passione, l’altro per aver trovato uno dei luoghi dei suoi sogni, su di un pontile, sulla sua amaca, attorniato dai suoni inequivocabili di un porto.
Dopo di che…si sa….vien fame e passate già oramai le ore 21,30, con il sole ancora abbastanza alto, decidiamo di andare a cena.
A voi il primo brindisi della cena, perché ne seguiranno altri, consapevoli della magia che stiamo vivendo.