Venice Crono Triathlon

Dopo mesi di allenamenti finalmente ieri si aperta ufficialmente la “stagione competitiva”.
Cornice suggestiva, il Lido di Venezia, che contrariamente allo scorso anno ci ha regalato una giornata meravigliosa.
300 e più i partenti con 8 atleti Paralimpici.
Particolarità di questa gara, che la rende differente a quasi tutte le altre, la possibilità di utilizzare la bici da crono essendo “no draft”.
Per me un importante banco di prova per avere una prima prova concreta del lavoro fatto nei mesi invernali soprattutto nel nuoto, dove con Angelo Boccaletti abbiamo lavorato moltissimo nella postura, respirazione e tecnica in acqua.
Appena partito in acqua mi sono accorto da subito che “c’ero”.
Ritmo alto cercando di stare il più possibile vicino a Bozzato Andrea, preceduto a sua volta da Ferrarin Michele, primo di tutto il Paratriathlon.
A metri 250 circa ho diminuito leggermente il ritmo che mi ha permesso di arrivare bene fino alla fine uscendo assieme al compagno di squadra Alessandro Colombo.
Tolta la muta “stampello” fino alla zona cambio dove trovo la bici, indosso il casco, numero e scarpa, ed esco dalla zona cambio partendo a tutta per i 20 km. Percorso caratteristico lungo la laguna, bellissimo, ma non c’è tempo per il panorama, giù sulle protesi, il contachilometri segna costantemente (o quasi) 35/36/37 km/h…avanti così, anche la gamba “c’è”…terminata la frazione arrivo in zona cambio dove lascio la bici ad uno degli organizzatori, tolgo il casco e la scarpa da bici, indosso la scarpa da ginnastica e parto, non a tutta, ma in questo caso “il più forte possibile”.
Il terreno sabbioso lungo tutto il primo chilometro mi penalizza siccome le stampelle sprofondano nella sabbia. Conoscendo il tracciato, identico all’edizione dello scorso anno, riesco a gestire al meglio le forze e tenere un bel ritmo fino alla fine.
Competizione positiva e stimolante per il proseguo della preparazione.

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