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	<title>La vita di Andrea Devicenzi Archivi - Andrea Devicenzi</title>
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		<title>Capitolo 26</title>
		<link>https://www.andreadevicenzi.it/capitolo-26/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 09:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La mia storia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea atleta paralimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Capitoli della vita di Andrea Devicenzi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>… non ho lasciato lo sport.</p>
<p>Dopo il sogno sfumato delle olimpiadi di Londra 2012, vengo affascinato dal mondo delle Randonnée. E’ una sfida perché rispetto agli allenamenti precedenti, devo stravolgere tutto.</p>
<p>Dall’ora e mezzo al giorno alle 3/4 ore al giorno in sella alla bicicletta. Ritaglio il tempo incastrandolo con il lavoro. Nella testa comincio a pensare che ce la posso fare anche sui lunghissimi percorsi. Devo arrivare ad una classica, mai finita prima da un’atleta con una sola gamba…..la Parigi Brest Parigi…</p>
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		<title>Capitolo 25</title>
		<link>https://www.andreadevicenzi.it/capitolo-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 09:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La mia storia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea atleta paralimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Devicenzi Speaker Motivazionale]]></category>
		<category><![CDATA[La vita di Andrea Devicenzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>… negli anni mi troverò davanti a migliaia di studenti. Ho superato la paura iniziale del pensiero &#8211; di quando avevo ripreso la scuola &#8211; del<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>… negli anni mi troverò davanti a migliaia di studenti.</p>
<p>Ho superato la paura iniziale del pensiero &#8211; di quando avevo ripreso la scuola &#8211; del come mi guarderanno. Sono in primo luogo io più consapevole di me stesso: mi guarderanno per quel che faccio e per come lo faccio, per quello che riuscirò loro a dare.</p>
<p>La soddisfazione più grande è vedere, in ogni incontro, tanti ragazzi che mi pongono domande sul come affrontare particolari vicissitudini della vita. Non voglio dire che la mancanza di una gamba sia un dono. Ma un dono è il far capire che non c’è limite, fisico o mentale, che non possa essere affrontato…</p>
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