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	<title>Parigi Brest Parigi Archivi - Andrea Devicenzi</title>
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		<title>La Parigi Brest Parigi</title>
		<link>https://www.andreadevicenzi.it/la-parigi-brest-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Devicenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 12:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2011 – PBP in 1.230 chilometri]]></category>
		<category><![CDATA[Atleta Viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog HP]]></category>
		<category><![CDATA[andrea atleta]]></category>
		<category><![CDATA[avventure]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi Brest Parigi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nell’inverno tra il 2010 ed il 2011.</p>
<p>I ricordi dell’avventura in India sulla strada carrozzabile più alta del mondo sono ancora molto vividi nella mia mente e nel mio cuore, anche grazie ai numerosi incontri che svolgo in tutto il nord Italia in cui mi viene richiesto di raccontare l’impresa.</p>
<p>Un’impresa complessa, talmente difficile da sembrare impossibile ma che è stata invece centrata. Un traguardo raggiunto per la prima volta nella storia da un atleta amputato e proprio con questo pensiero, si decide di replicare e preparare così una seconda impresa.</p>
<p>In squadra con me c’è l’amico Alessandro Colombo che assieme ad Enrico De Angeli nelle loro carriere sportive hanno già partecipato a numerosissime randonèe, manifestazioni ciclistiche che superano i 200 chilometri di distanza.</p>
<p>La loro conoscenza abbinata alla mia passione per le lunghe distanze e le sfide impossibili, danno vita al nuovo progetto, partecipare alla randonèe più famosa al mondo, la Parigi Brest Parigi.</p>
<p>6000 atleti da tutto il mondo si sfidano ogni quattro anni in questa manifestazione dal 1890 in cui mai nessun amputato di gamba aveva partecipato.</p>
<p>Una preparazione difficilissima mi attende dovendo obbligatoriamente acquisire 4 brevetti sulle distanze di 200, 300, 400 e 600 chilometri.</p>
<p>Servono competenze da atleta ma anche da coach ed inizio ad analizzare tutti gli aspetti su cui è necessario concentrarsi per centrare questo risultato.</p>
<p>Preparazione fisica e mentale, l’abbigliamento, le soste, le luci, l’alimentazione, l’integrazione, i membri della squadra, chi fa che cosa, ecc…</p>
<p>Imparo nel corso dei durissimi e lunghissimi allenamenti ad ascoltare il mio corpo, quando poter spingere, quando rallentare oppure fermarmi.</p>
<p>Segreto che mi permetterà di arrivare poi all’arrivo in agosto.</p>
<p>Riesco in circa 4 mesi a concludere tutti e quattro i brevetti ed avere così i codici di accesso per la Parigi Brest Parigi.</p>
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		<title>Capitolo 28</title>
		<link>https://www.andreadevicenzi.it/capitolo-28/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 09:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La mia storia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea atleta paralimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Devicenzi Atleta paralimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Capitoli della vita di Andrea Devicenzi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi Brest Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>… i miei compagni di viaggio sono costretti al ritiro, uno dopo l’altro. Le Randonnée sono prove massacranti dal punto di vista fisico e mentale. Affronto<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>… i miei compagni di viaggio sono costretti al ritiro, uno dopo l’altro.</p>
<p>Le Randonnée sono prove massacranti dal punto di vista fisico e mentale. Affronto la Parigi Brest Parigi con il mio ritmo, senza guardare a quello che fanno gli altri. Il limite massimo di tempo sono le 90 ore e sono convinto di potercela fare.</p>
<p>Dormo un paio d’ore e poi torno in sella, fermandomi al volo solo per i bisogni. L’adrenalina mi tiene sempre desto, e negli ultimi 70 km capisco di avercela fatta. Sono il primo atleta al mondo, con una gamba sola, ad averla finita. Sono stravolto dalla fatica, ma felice…</p>
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