
Cambogia – Tappa 4
17 Luglio 2025Il 28 agosto 1990 è la data che ha segnato per sempre la mia vita.
Un giorno che non posso dimenticare: l’incidente che mi portò via la gamba sinistra per sempre, assieme a tutti i sogni e le certezze di un ragazzo di soli 17 anni.
Per molto tempo ho creduto che fosse la fine, che il mio futuro, cancellato in un solo istante, non fosse più stato degno di essere vissuto.
Oggi, 35 anni dopo oggi, so che quella data non rappresenta la fine di un cammino, ma ne è stato l’inizio di uno completamente nuovo.
Una strada fatta di fatica e cadute, di scelte e ripartenze, ma anche di grandi traguardi, di incontri preziosi e di esperienze che hanno trasformato una perdita in una opportunità.
Una data che non festeggio con lo champagne, ma nemmeno nel viverla tra le lacrime.
È un giorno che mi invita alla gratitudine, per la vita, per lo sport che mi ha salvato, per la muisca, per le persone che ho incontrato e per la capacità di sognare ancora.
Per celebrare questo anniversario in questo 2025, ho scelto di salire in sella.
Con me sette amici della Fondazione Dona di Slancio, con i quali ho intrapreso una pedalata da Parma fino a Ravenna. Non è stata una semplice uscita in bici: è stato un viaggio con un obiettivo preciso, sostenere un progetto che racchiude il vero senso della dignità e del valore umano.
La nostra meta è stata la Spiaggia dei Valori, curata dall’associazione Insieme a Te.
Un luogo unico in Italia, dove anche persone con disabilità gravi possono vivere la gioia di un bagno al mare, accompagnati dalle loro famiglie e supportati da oltre 2100 volontari.
Tutto questo, in maniera completamente gratuita.
C’è una frase che mi accompagna da tempo e scelta dal fratellone Paolo:
“Afferra la stretta di qualcuno che ti aiuterà, e poi utilizzala per aiutare qualcun altro.”
(Booker T. Washington)
Queste parole rappresentano appieno ciò che in questi 35 anni ho fatto.
In tutti questi anni ho ricevuto tanto: aiuto, incoraggiamento, amicizie sincere, opportunità.
Oggi, nel giorno che segna i 35 anni da quel momento difficile, la mia scelta è trasformare quel ricordo doloroso in un gesto concreto per chi ne ha più bisogno.
Come atleta paralimpico e come formatore aziendale, credo profondamente che lo sport sia una palestra di vita.
La bici mi ha insegnato che con costanza, sacrificio e visione si possono superare ostacoli che sembravano insormontabili.
Ogni chilometro pedalato verso Ravenna non è stato solo allenamento fisico, ma un messaggio simbolico: le difficoltà si affrontano insieme, passo dopo passo, e diventano più leggere quando si trasformano in un servizio per gli altri.
Quella di ieri non è stata solo una giornata speciale per me, ma un’occasione per ricordare che ognuno di noi ha la possibilità di fare la differenza, di migliorare il mondo.
Anche un piccolo gesto, una donazione, una parola di incoraggiamento può cambiare la vita di chi si trova in difficoltà.
Per questo vi invito a sostenere la Spiaggia dei Valori e i progetti che, come questo, rendono il mondo più inclusivo.
Perché solo insieme possiamo trasformare un limite in una nuova possibilità.
Non si tratta di dimenticare il dolore, ma di trasformarlo.
Non si tratta di cancellare le ferite, ma renderle un punto di partenza.