Oltre l’Impossibile nasce a seguito dell’incontro avvenuto nell’Aula Magna dell’Istituto Tosi di Busto Arsizio con 800 giovani.
Presentata prima la mia storia ed aver dialogato con loro, in accordo con la Direzione dell’Istituto, ho proposto ai presenti, esteso poi a tutta la scuola, questa esperienza di dieci giorni al mio fianco in Islanda, su di un itinerario percorso interamente in bicicletta.

Un’avventura sfidante in una terra magica e di natura incontaminata.
Ispirazione e Motivazione saranno due ingredienti necessari per affrontare una prova così importante sul piano fisico ed emotivo.

L’attività si svolgerà in tre step principali:

  • Percorrenza di 500 chilometri da Reykjavík alla Diamond Beach.
  • Post produzione del materiale audiovisivo raccolto durante il viaggio, In collaborazione con la Redazione Digitale dell’Istituto, sarà realizzato un docu-film.
  • Stesura a più mani del libro racconto.

Gli obiettivi

  • Imparare a superare i propri limiti
  • Promuovere l’importanza dello sport
  • Esplorare la natura islandese e prendere coscienza dell’importanza di preservare il pianeta
  • Trovare ispirazione e crescita personale attraverso l’esperienza di viaggio
  • Promuovere l’apprendimento in modo pratico, sperimentando la pianificazione e l’esecuzione di un viaggio avventuroso
  • Gestire momenti di difficoltà
  • Gestire il proprio equipaggiamento in modo adeguato e in autonomia
  • Diffondere la consapevolezza sulla disabilità e promuovere l’inclusività
  • Favorire la crescita personale degli studenti e la loro capacità di adattamento
  • Promuovere le capacità di lavorare in team
  • Imparare a documentare il viaggio attraverso fotografia, scrittura e produzione di contenuti multimediali fomentando inoltre la loro capacità di storytelling

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Le notizie del progetto

  • Le cose belle trasmettono energia, quell’energia positiva che ti permette di pianificare nuove esperienze, che possono rappresentare punti di riferimento importanti nella crescita personale di ognuno di noi. L’avventura in Islanda del 2022, letta da questa prospettiva, mi ha dato tanto, mi ha insegnato tanto. Un viaggio in sella alla mia bici di 2200 chilometri, dove l’imprevisto, ogni giorno, era dietro l’angolo, in cui la capacità di “riprogrammare”, rispetto a quanto pianificato preparando l’esperienza, si è dimostrata una abilità/competenza fondamentale. Con “La mia Islanda su un pedale”, grazie al libro ed al docufilm che è stato realizzato, ho girato l’Italia, incontrato tantissime persone ed “assorbito” ancor più energia positiva, che mi ha permesso di trasmettere al meglio il fascino di avventure come queste. Messaggio che è stato particolermente accolto dai giovani, dando così vita a “Oltre l’Impossibile”. Progetto che durante la prossima estate mi permetterà di tornare in Islanda, assieme a 10 ragazzi dell’Istituto Tecnico E. Tosi di Busto Arsizio, per percorrere con loro circa 500 km in bicicletta. Un progetto che passo dopo passo sta crescendo e che a sei mesi dalla partenza, programmata per il 21 luglio 2024, assieme ai docenti della scuola ed ai ragazzi selezionati, stiamo cercando di perfezionare. Giovedì 18 gennaio presso l’Istituto Tosi si è svolto il primo incontro di programmazione con i ragazzi ed i loro genitori. Facilmente palpabile l’entusiasmo presente nell’aula magna dove si sono svolte el due ore. E’ stato così presentato il progetto, a cui ha fatto seguito il racconto della mia esperienza nel 2022 e la proiezione del Docu-film, al termine del quale ho chiesto ai ragazzi cosa stessero pensando, per percepire le loro reazioni a seguito della visione delle immagini. A seguire ho illustrato il percorso, presentato le giornate ed i chilometri da percorrere. I giovani saranno divisi in tre Team. Il primo si occuperà della partenza e del percorso, il secondo della descrizione dei luoghi, il terzo della gestione del campo base, della cena e della colazione. I tre gruppi si alterneranno durante l’avventura, svolgendo ciascuno per due volte ogni mansione. Continueremo ad incontrarci fino alle soglie della partenza, per continuare a preparare al meglio questa grande avventura. Un’avventura che non sarà solo in terra Islandese in sella alle nostre bici, ma un vero e proprio percorso formativo, prima, durante e dopo. Non mancano i “compiti a casa” e per il prossimo incontro ho chiesto loro di presentare un luogo d’interesse che incontreremo durante il viaggio e quali sono le prerogative che intendono raggiungere. Sarà un’esperienza fantastica, ne sono certo e da questa, come tutte le cose belle, ne nasceranno tante altre. Continuate a seguirci e aiutateci a sostenere questa grande esperienza.

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  • “Risultati inaspettati che emergono quando si lavora costantemente verso gli obiettivi “ben formulati” 800 giovani, riuniti in due incontri presso l’Istituto “Enrico Tosi” di Busto Arsizio. Una mattina speciale e con un sorpresa per i 2.200 giovani dell’Istituto, che mai avrei pensato fosse possibile proporre in una scuola. Nel corso degli incontri ho raccontato loro del coraggio e determinazione, messe in campo nel momento dell’incidente in moto all’età di 17 anni fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’impresa in Islanda, completando in 19 giorni il periplo dell’isola. Si è parlato di scuola così come aspetti su cui lavorare fin da ora per prepararsi nel miglior modo possibile al mondo del lavoro. La comunicazione utile per un colloquio di lavoro efficace, riconoscere i propri talenti, così come le strategie nel riconoscere e lavorare sulle varie tipologie di intelligenza che ci rendono unici. Relativa all’avventura in Islanda, eccoci poi arrivare alla speciale sorpresa. Un sogno poter pedalare con la mia due ruote su quell’isola, un duplice sogno poterci andare con dei giovani come mentore o guida. Nel luglio del prossimo anno, rivivrò in 10 giorni, con 10 studenti e due professori, l’emozione di pedalare in questa meravigliosa terra. Una “sfida” lanciata a metà del mio intervento, immediatamente accolta da tantissimi dei presenti, perchè, come il titolo della conferenza annuncia, “credono all’Impossibile”. Vivremo un’esperienza pazzesca, formativa sotto molti punti di vista per tutti/e e che potrà diventare “modello” per tante altre realtà, che siano scolastiche o aziendali. Ci prepararemo dal punto di vista fisico e mentale, ma sarà altrettanto importante l’aspetto del team, la condivisione, il supporto reciproco, la programmazione e pianificazione. Ecco perchè “Cos’Altro”, aspetto dei nostri traguardi di cui solo recentemente ne sono venuto a conoscenza, me ne sono innamorato e porto in scuole ed aziende. “Risultati inaspettati che emergono quando si lavoro costantemente verso gli obiettivi “ben formulati”.

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