La Via Postumia, il racconto

Le pagine del diario di viaggio


  • “Ho voluto dedicare questo evento a una città che ha segnato profondamente il nostro Paese e che oggi è il simbolo della rinascita, della speranza, dell’Italia che ce la fa, dell’Italia che ha lottato anche durante il Covid e per dimostrare che senza burocrazia e senza vincoli si possono ottenere molti risultati come il ponte”. Sono queste le parole della nostra Presidente del Senato Elisabetta Casellati a cui ha aggiunto poi “per valorizzare il patrimonio artistico e le eccellenze del mondo culturale italiano.Casellati ha citato quindi alcuni genovesi che si sono distinti nel mondo dell’arte, della letteratura, della musica da Niccolò Paganini a Fabrizio de Andrè, a cui è dedicato un particolare omaggio, e ha evidenziato l’impegno dell’atleta paralimpico Andrea Devicenzi che ha deciso di fare a piedi e con una sola gamba un percorso di oltre 900 km, che si concluderà nel capoluogo ligure”. E’ stato un incontro che rimarrà per sempre nei miei ricordi e nelle mie esperienze. Oggi ragionavo mentre camminavo, di quanto nel viverlo quella mattina, sia stato importante per la mia professione e per la mia autostima. Mi sono guardato indietro, uno, due, cinque anni ed in ogni momento avrei vissuto questa situazione in modo diverso, permettendomi il pensiero di dirmi che in alcuni casi non sarei stato all’altezza. Ho riascoltato più volte il mio intervento, c’è senz’altro qualcosa ancora da migliorare ma la pacca sulla spalla per dirmi “Andrea, sei stato all’altezza della situazione” me la sono proprio data. Essere così, catapultato in una delle stanze più importanti d’Italia per circa mezz’ora e poi in aula, tra quelle poltrone su cui hanno seduto i Senatori che negli anni hanno deciso gran parte che regolamenta questo paese, il mio paese. Ascoltare a pochi metri artisti di fama mondiale, non attraverso la televisione o impianti audio, ma attraverso le mie orecchie e tutti gli altri sensi. Da pelle d’oca!!! Sentire le note dei pezzi che son stati suonati da più artisti e di vari generi, oppure i discorsi del Sindaco di Genova e della Presidente Casellati stessa. E poi tocca a me. Da dietro, seduta sulle poltrone appena più in alto, Andrea Delogu si alza ed inizia la mia presentazione con le foto che a fianco sul monitor scorrono una dietro l’altra. Mi alzo in piedi ed utilizzo la strategia che da anni in queste situazioni metto in campo per godermi il momento e tirare fuori il meglio che ho dentro, nella mente e nel cuore. Dico tutto ciò che ho dentro, senza pensare a ciò che mi ero preparato perchè ho deciso di lasciar parlare il cuore, accompagnato da un meraviglioso sorriso e sguardo di andrea che mi trasmette fiducia e come a comunicarmi “Andrea, prenditi tutto il tempo che vuoi”. Un grazie alla Presidente Casellati dell’invito e dell’opportunità. Nel mio intervento e la mia presenza, mi son sentito portavoce di tutte quelle persone che in questi anni mi hanno supportato in qualche modo in tutte le attività svolte. Un grazie alla mia famiglia, sempre al mio fianco e parte integrante di ciò che sono e faccio. Un grazie a me stesso, perchè di fatica, sacrifici e rinunce ne faccio molte. Un grazie a ciò o a chi che mi guida e mi protegge.   Seguimi in cammino su www.andreadevicenzi.it . 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  • E’ da quando ho iniziato a programmare questo cammino che mi rendo conto di averne dato una lettura tutta particolare, diversa dagl’altri che ho già fatto, nè migliore, nè peggiore, ma diverso. Solitamente senza sapere dove avrei dormito, mangiato o altro, per il gusto delle “scoperta” vera delle zone in cui arrivavo. Questo l’ho voluto impostare con finalità diverse, principalmente nel voler scoprire, valorizzare e far conoscere a tutti/e la Via Postumia, documentando con foto e video i luoghi, i paesaggi, le persone. Per questo, proprio in questo momento (sono le 18:11) mi trovo sulla Frecciarossa in direzione Roma per raggiungere il Senato per una intervista domattina alle 11 in occasione della giornata intitolata “Omaggio a Genova”. Un’appuntamento che ha condizionato la giornata di oggi. Alle 9 in punto, incontro nell’ufficio del Sindaco di Casteggio per un saluto, visto che ieri al mio arrivo era impegnato e dunque impossibilitato ad incontrarmi. Ritornato all’Agriturismo Torrazzetta e salutata tutta la famiglia che lo gestisce, sono partito in direzione Voghera. La temperatura, per l’ennesiam volta, mi è stata alleata portandomi agevolmente all’arrivo. Una collina da superare e poi circa 7 chilometri di ciclabile per giungere poi nel centro di Voghera. Dal punto di vista naturalistico nell’insieme questa tappa è forse tra le più “semplici” ma che premia poi il sacrificio dei suoi 18 chilometri, all’arrivo, in città.

  • Quattordici erano i chilometri da percorrere in questa giornata e circa 450 i metri di dislivello da superare ma ad esser sinceri, già dalla serata di ieri, ho ritenuto questa tappa estremamente facile e da vivere come “recupero” dopo il tappone di ieri ed in preparazione delle prossime. Per questo, ho deciso fin da subito di partire a metà mattina senza un orario fisso ma lasciandomi guidare anche da ciò che poteva succedere nella mattinata. Dopo una bella abbondante colazione si decide di partire alle 9,30 e da subito inizio a guardarmi attorno per lo spettacolo che mi circonda. Colline a perdita d’occhio, un meraviglioso cielo blu e tutta la natura attorno ricca di colori da riempire gli occhi. Hanno caratterizzato questa tappa le salite e discese ripidissime arrivate fino al 17%. Stavo benissimo e me ne sono accorto da subito tanto che in alcuni tratti ho rispolverato per il semplice gusto di farlo la corsa con le stampelle che tanto ho praticato nel corso della pratica sportiva del Paratriathlon. A Ziano ho avuto la possibilità di incontrare Franca, ora amica dopo aver condiviso un caffè ed un quarto d’ora di chiacchiere particolarmente rivolte verso questo cammino per terminare poi gli ultimi due chilometri fino all’agriturismo dove pernotteremo, al Civardi Racemus.

  • Anche la tappa di oggi è importante perchè presenta una importante caratteristica, l’addio alla pianura padana per quanto riguarda lo zero altimetrico, arrivando a Castelnovo Val Tidone in collina. Alla mattina son partito abbastanza puntuale alle in solitaria con un clima perfetto tendente al fresco, che francamente gradivo moltissimo, indossando la maglia a maniche lunghe e ben allacciata fin sotto al collo. Lasciato alle spalle l’hotel Roma dopo pochi metri mi son trovato davanti al municipio, rivivendo il bel incontro con amministrazione del giorno precedente. Non amo particolarmente le città, ma camminarci nell’uscirne per dirigermi verso la campagna è una cosa che mi piace e affascina, forse perchè so che poi mi attende la tranquillità. Mi fermo ad acquistare in un negozio di alimentari un pezzo di pizza e da li a poco eccomi avvolto dalla campagna, dalla sua pace, dal suo silenzio, interrotto ogni tanto da un trattore che raccoglie il raccolto. VIDEO della Tappa Passano due ore circa e mi raggiunge Piero, un amico conosciuto negli ultimi giorni via mail, chiedendomi di poter percorrere la tappa fino alla fine. Camminiamo, parliamo e pian piano ci conosciamo condividendo le nostre esperienze di vita. DOpo circa un’ora ecco un secondo arrivo inaspettato, è Alessandro, un libero professionista che intravedendomi dalla tangenziale dal furgone, ha parcheggiato più avanti per raggiungermi poi a piedi e rimanendo con noi per un’ora e mezza. Dal solitario al gruppetto in tre, ottima compagnia. Passano i chilometri e circa 22 chilometri mi accorgo dell’impossibilità di riuscire ad arrivare alla distanza dichiarata di 26 chilometri totali ma che saranno necessari, almeno altri 8, dunque, tappa da 30 chilometri. Mentalmente mi sento benissimo, come dal punto di vista muscolare e delle mani e dopo ben 28 chilometri riesco finalmente a veder chiaro l’arrivo e da li in poi, non mi importa più dei chilometri, diminuendo, come faccio solitamente la natura e godermi ancor di più ciò che ho attorno. L’arrivo è energia pura, perchè leggere sulla carta 30 chilometri sono una cosa, farli sull’asfalto, è un’altra.

  • In fase di programmazione di questo cammino, ma come immagino per chiunque di noi, ci sono quelle tappe “preferite”, che aspetti più delle altre per vari motivi. Bhè come non pensare che questa fosse tra quelle. Siamo a Stagno Lombardo, mentre al B&B Lo Stagno mi gusto una spettacolare colazione, che potrebbe soddisfare qualsiasi esigenza di cliente per tutto ciò che offre. Fuori c’è grigio al termine di una notte in cui il forte vento ha fatto in modo di svegliarmi più volte. Ad attendermi, una volta partito in cammino a distanza di circa 15 chilometri, la città capoluogo della mia provincia e città Unesco, Cremona. Breve spostamento in macchina a 2 chilometri dal B&B al centro e ad attenderci, il Sindaco ed un gruppo di podisti del Cremona Marathon. La temperatura è ottima, nuvoloso e tanta voglia di condividere questi chilometri assieme. Partiamo, chiacchieriamo ed inizia una intervista per i “nuovi arrivati” curiosi di questo paratleta che sta percorrendo questi 930 chilometri a “piede”. Dopo circa un’oretta il cielo che già ci aveva risparmiato all’inizio di giornata, ci scarica una mezz’ora di pioggia addosso, per ricordarci che il cammino è anche questo. Passano i chilometri tra chiacchiere, curiosità, storie fin quando in lontananza, parecchio in lontananza, intravediamo il Torrazzo di Cremona. Siamo ancora lontani ma già il vederlo ci/mi aiuta. Tratti su ciclabili, argini e strade sterrate ci guidano pian piano alle porte della città finchè imbocchiamo Corso Emanuele. Passiamo davanti al capolavoro del Teatro Ponchielli fino a giungere a Piazza Duomo. Ad attendermi l’assessore allo Sport Luca Zanacchi ed alcuni atleti del RUNTOME, associazione podistica di Cremona. Saliamo in Municipio e ad attenderci il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. Un onore poter raccontare in breve la storia di questo cammino in quella sala importantissima per questa città e di come è nata questa impresa sportiva, con l’obiettivo di far conoscere le eccellenze della mia Pianura Padana, su tanti aspetti. Rinfresco e brindisi finale, poi direzione OCS dove alle 18,30 si terrà una serata aperta la pubblico in cui racconterò la mia e mie esperienze. Domani, si approda in Emilia Romagna.

  • Prima o poi doveva accadere, perchè effettivamente, camminare per oltre trenta giorni e solo per un’oretta la pioggia mi aveva tenuto compagnia, poteva essere solo nei sogni durante la programmazione. Ore 8, piove forte fortissimo e per temporeggiare ancora qualche minuto, chiedo un secondo caffè alla barista della “Locanda La Motta” dove sono stato ospitato a Motta Baluffi. Lo gusto con calma, anzi, calmissima e quando rimetto la testa fuori dalla porta la situazione è identica a prima, ok, partiamo! Come ho spesso scritto la pioggia non mi ha mai dato particolarmente fastidio durante le mie attività sportive, perciò, una volta sistemato bene il poncho inizio a percorrere i primi passi. Conosco molto bene il percorso di tappa e so benissimo che mi attende molto asfalto il che mi tranquillizza, sapendo che non corro il rischio di infangarmi su qualche strada conosciuta. La strada bagnata si rende più scivolosa e pericolosa soprattutto per le stampelle perciò serve maggior attenzione. A questo si aggiunge il fango e la terra portata dai campi dai moltissimi trattori che circolano e sporcano la strada. A tratti alla pioggia si aggiunge un forte vento che per mia fortuna è arriva da dietro e mi permette di non avere la pioggia negli occhi. Servono pochi minuti dalla partenza per bagnare completamente la mia gamba dalla coscia al piede, ma anche questo fa parte del gioco e penso che nell’insieme del cammino siano proprio queste le giornate in cui bisogna tener duro, continuare, affrontare queste difficoltà, rafforzando la propria resistenza e resilienza. Quando arriviamo in zona Sommo con Porto, teatro come tanti altri posti attraversati nei giorni precedenti, mi si affianca Reana, che non conoscevo e che mi terrà compagnia fino all’arrivo. Chiacchieriamo e come spesso in altri occasioni in cammino mi è successo.nei momenti di pioggia più forte, ci si guarda e sorride, forse per darci dei matti vista la situazione ma anche per dirci, “bravi”, che abbiamo il coraggio nel camminare in situazioni così particolari. A pochi chilometri dall’arrivo ci raggiunge il vigile urbano di Stagno Lombardo, che ci scorterà fino davanti al Municipio, dove ad attenderci ci sarà il Sindaco. Saliamo sopra nel suo ufficio e scambiamo alcuni minuti parlando di sport e della Via Postumia. Anche oggi una tappa bella, da percorrere e da scoprire, dove non c’erano grandi monumenti, grandi città, ma la campagna padana, con i suoi tipici trattori, campi, agricoltori e storie.

  • E’ ripartita oggi, giovedì 1° Ottobre la terza ed ultima tranche di questo cammino sulla via postumia. Partenza da Martignana di Po, tappa conclusiva del precedente step in direzione Solarolo Monasterolo. Partito dalla piazza del Municipio con Pietro, Beatrice ed il cane Mario, ci siamo da subito diretti sull’argine maestro. Il cielo è rimasto coperto per tutte le 4 ore ed oltre del cammino. Una giornata grigia dunque, sia fuori che dentro. Oggi ho fatto fatica, molta fatica sia fisica che mentale. Con fatica riuscivo a cogliere i colori della scorsa tappa ed a riflettere, visto che ho camminato molto da solo, in modo chiaro e positivo. Ho capito da subito che questa tappa era da portare a casa velocemente e che in qualche modo il riuscire a farla comunque avrebbe ulteriormente “lavorato” sull’aspetto della tenacia e costanza. Tranne un breve tratto di circa 2 chilometri, il percorso si sviluppa sul maestoso argine maestro, teatro di miei innumerevoli allenamento in solitaria ed anche in compagnia. Appuntamento alla prossima tappa che da previsioni del tempo, si preannuncia bagnata. Il video di tappa, buona visione.

  • A distanza di sole 2 settimane, la Presidente del Senato Elisabetta Casellati mi onora di un secondo ed ancora più importante incontro. Sabato 10 Ottobre in occasione degli incontri “Senato & Cultura” si terrà dalle 11 alle 12 un appuntamento denominato “Omaggio a Genova” a cui sono stato invitato.. Saranno presenti importanti personaggi oltre a quell’atleta paralimpco che a “piede”, sta percorrendo la Via Postumia da Grado per arrivare proprio a Genova. L’evento di svolgerà a Palazzo Madana e verrà trasmesso in Diretta su Rai 3. Una grande occasione di lanciare su di un gradino importante i messaggi di questa mia attività in cammino; dar voce e far conoscere la mia Pianura Padana e le zone maggiormente colpite dal covid, portando alla luce le storie di persone ed aziende che in questi mesi non hanno mollato, credendo un grande futuro per sè ed i propri dipendenti. Questo il video dell’incontro con la Presidente Elisabetta Casellati

  • Ieri sera presso il Ristorante “Il Violino” a Cremona, proprio a fianco del magnifico Duomo, sono stato ospite nella conviviale del Rotary Club Monteverdi. L’invito mi è arrivato direttamente dalla Presidente Cristina Coppola. Con mia grande sorpresa è stata inoltre l’occasione di incontrare la giornalista Livia Taglioli di Gazzetta dello Sport che da subito ha sposato la mia impresa sulla Via Postumia, postando ogni singolo giorno un articolo proprio sulla gazzetta nella rubrica GazzettaActive. Gustata una buonissima cena ed attaccato il pc al proiettore, ho iniziato il mio speech. E’ stata un’altra bella occasione in cui portare alcune delle mie esperienze di vita e di sport e di come sono riuscito a superare il muro di quella mia grande difficoltà. Il video dell’avventura in India anche in questa occasione è riuscito a toccare i cuori delle persone, emozionandoli, scatenando poi domande e curiosità alla fine del mio intervento. Domande che spaziavano in vari settori, trovando le risposte nella mia anima sportiva, di coach ed imprenditoriale. Ho sottolineato particolarmente l’importanza dell’ascoltare e dell’ascoltarsi, come professionisti e imprenditori di ciò che ci succede attorno, riuscendo molto spesso ad ottenere risposte dalle persone che ci affiancano nelle nostre attività. La mia chiusura è stata interamente dedicata alla Via Postumia ed ai messaggi che ho voluto portare con me in questi 930 chilometri, come la valorizzazione del nostro territorio, le storie della gente, l’importanza dei cammini e tanto altro. Un GRAZIE dunque alla Presidente Cristina ed a tutti/e i presenti per l’attenzione e l’ascolto.

  • E’ sempre più strano per me, dopo tante avventure in giro per l’italia ed oltre, affrontare questa sulla Via Postumia ed avvicinarmi sempre più a casa. Vi racconto questo perchè la tappa di oggi è stata molto particolare per quanto riguarda l’orario di partenza, avvenuta a mezzogiorno in punto. Ieri pomeriggio quando ho sentito la mia famiglia ho capito che c’era bisogno dopo 10 giorni di vedere il papi ed il marito, perciò, essendo a 50 minuti da casa, ho preso la macchina, li ho raggiunte ed ho passato una bella serata con loro. Quando poi questa mattina mi son trovato a mezzogiorno con il sole a picco, bhè, difficile 🙂 Come ho dichiarato anche nel video giornaliero, forse anche per il fatto dell’accumulo di chilometri degli ultimi giorni ed il lavoro pomeridiano e serale, sono in una fase difficile in cui non riesco a recuperare le energie necessarie per una bella tappa. Confido nella temperatura che sembra abbassarsi nei prossimi giorni e solitamente mi riesce ad aiutare notevolmente. Comunque sia, la tappa è da percorrere e passo dopo passo attendo che qualche “magia” entri nel cammino facendomi passare la stanchezza. Conosco alcune parti di queste zone perchè teatro di alcuni allenamenti in sella alla mia bici e da subito rimango affascinato da questi leggeri sali e scendi fino a quando, riconosco più di altre una di queste strade. E’ infatti la strada che solitamente percorre quando in macchina arrivo a Goito per allenarmi sul Lago di Grada e da li ricordo lo spettacolo che affianca il Mincio. Ancora lunga e tanti i chilometri ancora da percorrere, diventa tutto più semplice. Rifletto ma soprattutto cerco di abbattere la fatica facendo ancora più fatica, effettuando piccoli test per le mie stampelle in corsa, saltellando, ecc…. Eh si! Sono un pò strano! 🙂 A 2 chilometri da Rivalta sul Mincio si ferma davanti a me in macchina un signore, mai visto prima, dicendomi che era un mio grande fans e che voleva scambiare due chiacchiere con me. Lo vedo emozionato e questo mi piace e porta a riflettere allo stesso tempo. La tappa è oramai conclusa e poco più avanti è ad attendermi ed offrirmi un gelato bello fresco. Mi chiede ed io gli racconto, fino a quando rimane stupito che l’amministrazione, conoscendo i consiglieri, non abbiano risposto alle mie mail in cui comunicavo del mio passaggio. Scatena poi assieme ad un amico una serie di telefonate che ad uno ad uno porterà poi a  salutarci molti della giunta. Il Vice Sindaco e Assessore allo Sport Luciano Chiamazzo, l’Assessore al Volontariato Simona Ometto, l’Assessore al Welfare Patrizia Chiamazzo ed appunto Aimone Araldi. Una lunga chiacchiera, condita da sorrisi, scambio doni, due bicchieri di vino… vi ricordate quando parlo di magia pura…eccoci

  • E’ stata una mattina speciale quella di oggi qui a Roma. Alle ore 12 presso Palazzo Giustiniani nella Sala dei Mappamondi, ho avuto l’opportunità di incontrare e dialogare con Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente in carica del Senato. Una breve attesa nella Sala del Caminetto, ai tempi preferita dal Ministro Spadolini, poi seguita da una piacevole chiacchierata con la Presidente. Mi ha raccontato innanzitutto la storia di quella Sala, dove, proprio su quella scrivania al nostro fianco, il Capo Provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, nell’Assemblea Costituente del 22 dicembre 1947, firmò la Costituzione Italiana. Poi ho preso la parola io, raccontandogli l’impresa in atto sulla Via Postumia di 930 che per pochi chilometri non tocca la sua città, Padova. E’ stato bello ed interessante condividere il pensiero comune di quanto sia bello ed unico il nostro paese, che necessità di valorizzazione attraverso più canali, tra i quali i cammini ed il turismo lento. Da sempre la Presidente lotta per farlo conoscere ed anche io, attraverso i miei cammini e le mie imprese, ben 3 consecutive in Italia, Via di Francesco, Via Francigena e Via Postumia, fatico e mi sacrifico per contribuire allo stesso obiettivo. La Presidente mi ha fatto sentire a mio agio e sono riuscito a parlare con lei a cuore aperto di ciò che è stato in quel 28 agosto del 1990 in cui persi la gamba come l’obiettivo raggiunto di realizzare le mie KATANA, stampelle in carbonio altamente sicure e performanti e che ho potuto mostrargli. E’ rimasta entusiasta di questo percorso che in 48 tappe mi vedrà arrivare a Genova, altra città a cui è molto legata e organizza puntualmente importanti eventi. C’è stato un momento molto importante dove ci siamo scambiati un presente. Visto già da inizio incontro posizionato sul tavolino di fronte a noi, mi ha donato una campanella simile a quella che utilizza in aula per richiamare i Senatori in quei momenti di eccessivo rumore, avvolto in un cofanetto bello e prezioso, mentre io, come agli amministratori incontrati durante il cammino, gli ho donato la maglietta dell’impresa sulla Via Postumia. “L’incontro con la Presidente Maria Elisabetta Casellati è uno di quei momenti che non scoderò mai più, per la sua figura istituzionale ed il luogo in cui è avvenuto. Nella sala dei Mappamondi è stato possibile avvertire la storia, attraverso i libri, quadri, ed ogni cosa ci fosse all’interno. Ci son stati momenti anche divertenti in cui si è sorriso il che ha reso l’incontro particolarmente piacevole e mi ha fatto sentire ancor più vicino alle Istituzioni. Mi porto con me un grandissimo ricordo, ed in modo particolare, l’Amore e la Passione condiviso con lei per il nostro Paese.” Sul sito www.andreadevicenzi.it nella sezione Orme in Cammino tutti i dettagli utili a chiunque di voi desideri informazioni per seguirlo e/o programmare una o più tappe al suo fianco in cammino. ©2020 Fotografico, Senato della Repubblica Alberto de Leonardis.

  • Quanti stati d’animo, condizioni, energie che ci muovono ogni giorno in cammino. Dopo tanti giorni e tante tappe in compagnia di amici e amiche, oggi la tappa da Zevio a Verona è iniziata e terminata in completa solitaria. Mi son mancati le risate, il continuo chiacchierio di chi ho a fianco e le proposte di una sosta caffè, ma è stata una occasione per pensare e prendermi al 100% i miei tempi. Rifletto su quanto sia importante riuscire a trovare il “buono” in ogni situazione vissuta. Partito da Zevio e subito dopo attraversato il ponte, girato a sinistra ho imboccando una lunghissima ciclabile, frequentatissima da ciclisti ed anche da persone a piedi. A lato il Fiume Adige e tantissime piantagioni di mele con gli agricoltori in fase di raccolta. Anche oggi il caldo non si è fatto attendere e poco dopo un’ora ho tolto la maglietta. Quasi completamente assenti le zone in cui poter tirar fiato all’ombra. Nessun centro abitato attraversato fino a quando sono entrato nella periferia di Verona e come spesso mi accade nel vedere e sentire oramai l’obiettivo di giornata vicino, rallento, ascolto, mi godo ogni passo che mi separava dall’Arena. Passano i metri, passano i chilometri fino a quando inizio a riconoscere i palazzi che negli anni precedenti avevo già visto, visitato. Lo sento, siamo nei pressi dell’Arena e da li a poco la intravedo e potrà sembrare strano ma arrivare in cammino, con la propria gamba o gambe (dipende dalla situazione) alla meta, ha tutto un altro fascino. Rimango per l’ennesima volta incantato da questa meraviglia, scatto il selfie, Luca mi filma mentre faccio la dichiarazione di fine tappa come chiusura. C’è la sensazione di sano smarrimento e stupore nell’aver raggiunto anche questa meta. Veniamo accolti dall’assessore Francesca Toffali sulla scalinata del Palazzo Barbieri, sede del comune di Verona, assieme al Dottor Ettore Napione, responsabile dell’ufficio Unesco, che ci farà poi da guida all’interno dell’arena e nella casa di Romeo e Giulietta. Terminata la visita ritorniamo a Zevio dove alloggeremo per la notte. Ad accoglierci il Sindaco della città Diego Ruzza e gli assessori/consiglieri, Caneva, Tedeschini, Conti, Grisi e la signora Luisa, proprietaria della struttura. Un incontro di circa un’ora, una chiacchierata da cui è emersa la volontà che questa amministrazione ha in se di far crescere la Via Postumia ed il movimento dei cammini. Un’altra conferma che la gente e le amministrazioni vogliono il turismo lento. Si continua.!!!! . Seguimi in cammino su www.andreadevicenzi.it . Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/ Link Tappa 10: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-pontegrandi-a-casale-sul-sile/ Link Tappa 11: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-casale-sul-sile-a-treviso/ Link Tappa 12: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-treviso-a-badoere/ Link Tappa 14: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-castelfranco-veneto-a-cittadella/ Link Tappa 18: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-vicenza-a-bredola/ Link Tappa 19: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-brendola-a-sarego/

  • Seconda tappa di questo secondo step della Via Postumia. A fatica, dopo una abbondante colazione, una strepitosa cena il giorno prima ed una accoglienza doc, lasciamo all 6.50 l’agriturismo “La Pergola” di Valeria e Dino per avviarci al luogo di partenza, fissato alle ore 7 dall’incompiuta di Brendola. Quando arrivo c’è già l’amica Ninetta pronta e scalpitante e Francesca, già stata con me nella tappa verso Piazzola sul Brenta. La temperatura che avverto è ottima, leggera umidità ma lamentarsene sarebbe eccessivo. Partiamo puntuali e da subito una bella discesa ci porta alle porte di Vo. Nel percorso attraversiamo ogni tanto qualche strada principale con un pò di traffico ma per la maggior parte del tempo siamo immersi in un silenzio che ci piace e lo dichiariamo anche. Qualche macchina che ci affianca ogni tanto ma nulla di che. Molto più semplice della tappa di ieri presenta comunque qualche salita e discesa collinare, ma senza particolare fatica nell’affrontarla, aiutati anche dalla temperatura e anche per il panorama che ci affianca. E’ periodo di vendemmia ed anche oggi ho avuto la possibilità di mangiare l’uva appena raccolta ed assaggiarla. Nel guardare questi grappoli, trovo incredibile quanto alcuni chicchi fossero stracolmi di acqua, dandomi la sensazione come se stessero scoppiando, infatti alcuni, nello staccarli dal grappolo, esplodevano il loro liquido sulle mie mani. Curioso vedere due tipologie completamente diverse una dall’altra di vendemmia a pochissimi metri di distanza; chi ancora con il trattore ed il carretto tagliava a mano grappolo per grappolo e chi con una macchina appositamente costruita, riusciva ad andare molto più veloce. Immagino che da un certo punto di vista sia importante anche ottimizzare i tempi, ma la poesia di mangiare l’uva appena raccolta mentre gli agricoltori te ne raccontano la storia, è ineguagliabile. Ad attenderci l’amministrazione di Sarego, ma prima, appuntamento sorpresa al “rifugio dei colori”, una realtà con circa 10 bambini di max 5 anni dove ogni giorno vivono le colline, la natura, gli spazi con attività all’aperto di grande crescita (uscirà un video ad hoc per questo). Presente l’amministrazione a cui ho chiesto un pò la storia del loro comune e come ogni altro, anche qui molte cose da raccontare che rendono unico ed ineguagliabile questo comune.

  • Ripartiti puntuali questa mattina dalla città di Vicenza per la tappa 18 di questo bellissimo cammino, la Via Postumia. Ho scritto puntuali per fare bella figura, ma in verità abbiamo ritardato di una mezz’ora per un guasto tecnico, troppo lungo da spiegavi ora 😊 Dopo la scoperta della Vicenza nelle ore pomeridiane di lunedì scorso all’arrivo della tappa da Quinto Vicentino, questa mattina ho potuto ammirare la stessa città alle luci dell’alba, sentirne i suoi rumori, piazza castello che pian piano si animava, senza traffico, se non gli autobus che raccoglievano i giovani studenti per il loro primo giorno di scuola. La partenza era fissata in Piazza dei Signori assieme ad alcuni amici/che a farmi compagnia in questa tappa. Quado li raggiungo avverto subito una bella energia e più mi guardavo attorno, più rimanevo affascinato da questa città che meriterebbe giorni e giorni per essere scoperta e conosciuta. Partiamo, la direzione è Monte Berico, sempre sentito nominare ma mai visto con i miei occhi da vicino. Per arrivarci due lunghi porticati ed eccoci in cima, ad ammirare questo capolavoro architettonico, patrimonio dell’UNESCO. All’interno lo svolgimento della santa messa mi blocca nel visitarla, ma poco male, sarà occasione per ritornarci con ancora più calma. Superata, dopo un po’ di salita per arrivarci, ecco che inizia la discesa, svolta a destra ed entriamo in una strada sterrata al riparo dal sole con una leggera brezza. Sto benissimo! Quando pian piano la strada inizia ad inerpicarsi inizio a scoprire che quella tappa sarà differente da tutte le altre, per l’altimetria da affrontare, ma che fortunatamente ci terrà lontana per la maggior parte del tempo dal caldo torrido del sole. Alcuni pezzi nel bosco sono davvero tosti, con pendenze importanti sia in salita che in discesa ed a causa dei sassi taglienti e sicuramente dei 400 chilometri già percorsi, mi trovo a cambiare la prima coppia di gommini delle mie stampelle. Con un ritardo di circa un’ora, dovuto alla difficoltà di tappa ma che ci può stare, arriviamo a Brendola verso le 14. L’amministrazione ci rinvia l’incontro alle 18,30 a causa del nostro ritardo ma una volta arrivato in piazza davanti alla Chiesa Incompiuta (da vedere e che prossimamente documenteremo), mi accoglie la vice sindaco con un’energia incredibile che per un attimo dimentico la stanchezza. Una tappa completamente differente dalle altre che in alcuni casi mi ha ricordato il cammino di san francesco nel 2018 con questi “canaloni” ripidi e difficili in mezzo alle montagne e boschi fittissimi. . Seguimi in cammino su www.andreadevicenzi.it . Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/ Link Tappa 10: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-pontegrandi-a-casale-sul-sile/ Link Tappa 11: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-casale-sul-sile-a-treviso/

  • Il Cammino che sto percorrendo da Grado a Genova sulla Via Postumia, mi sta permettendo di conoscere moltissime storie, di persone ed imprenditoriali. Oltre che evidenziare una mia personale lettura dei cammini, uno degli obiettivi è far conoscere alcune realtà che potranno incontrare le persone che decidano di affrontare il tragitto di questo cammino, tutto o parziale. Oggi “sbarchiamo” ad Oderzo, in provincia di Treviso, all’Hotel “Al Gallo”. Segui le altre “STORIE in Postumia” nella playlist del mio canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCM6zuhS5Jgjm3cyMA9Cguww

  • 342 chilometri percorsi in 18 tappe. Sono stai difficili? Si, eccome se lo sono stati. La Pianura Padana ha la capacità di metterti alla prova anche se nel pensiero comune, primeggia in tanti di noi il pensiero che non avendo altimetrie importanti, sia semplice. 18 giorni in cui ho sudato tanto, mi sono “spaccato” la pelle in più punti faticando a sistemarla, sotto le ascelle, nel costato, sulle anche, le mani per il calore che si generava tra i palmi e le manopole mi portava in alcune occasioni a fermarmi qualche secondo in più, ma questi sono gli aspetti di “contorno” del cammino, perché il detto che mio padre mi insegnò da piccolo non l’ho mai scordato “hai voluto la bici? pedala!”. Ed eccomi qua, terminato il primo step della Via Postumia arrivato a Vicenza. Ora mi trovo a casa, dalla mia famiglia, sulla mia scrivania, un po’ stanco, a riguardare dalla prima giornata, le foto, i video, rimanendo meravigliato da ciò che è già successo ad un terzo di questa impresa. Chi mi segue sa che uno degli aspetti di queste mie avventure sono la ricerca delle magie, di quelle cose, incontri inaspettati, imprevisti che accadono senza avere la possibilità di programmarli, che danno valore a ciò che stai facendo, e credetemi, è impossibile quantificarli. Il cammino ti insegna a dar valore alle piccole cose. Ti insegna a fermarti, nel vero senso della parola! Stai camminando in mezzo ad un campo dove a lato c’è l’abitazione dell’agricoltore e lo vedi sistemare la tettoia con i suoi due nipoti e quando ti vede arrivare, si ferma, posa gli attrezzi e ti viene incontro. Ti domanda incuriosito così ci stai facendo li in mezzo al nulla e risponde stupito dalla tua risposta ed inizia a raccontarti di tutto. Tu sorridi, gli “dai corda” perché non c’è il cronometro, c’è la condivisione e la raccolta di storia di persone comuni, ma che rendono grande il nostro paese. Oppure il proprietario del B&B, che mentre sei nella hall a lavorare nelle ore pomeridiane, ti gira attorno, con l’educazione di non volerti interrompere ma una curiosità che non lo fa star fermo, perciò, ti fermi, chiudi il pc, inventi tu una domanda a lui e da li parte una chiacchierata di un’ora, dove lo vedi felice, soddisfatto di condividere anche la sua esperienza di padre, nonno, imprenditore, perché la parola d’ordine è non mollare mai!, anche nei momenti più difficili. Potrei continuare quasi all’infinito ad elencarvi episodi simili a questi, perché sono accaduti realmente. Sono i dettagli che hanno reso e renderanno unico questo cammino, ma non perché sono io, con una gamba, ma perché è ciò che accade a chiunque si incammini, a chi apre il cuore e la mente, pronto ad accogliere ciò che incontra, senza giudizio, senza forzare le cose.

  • Dopo tante tappe in cui ho avuto al mio fianco più persone, per il secondo giorno consecutivo, parto da solo e arrivo da solo, ma ovviamente, non sono mancati gli incontri fortuiti con tante persone. Ospiti dell’agriturismo “Ai Prai” di Paola dove l’abbondante colazione ci ha letteralmente conquistato, ritardiamo la partenza di mezz’ora, partendo così alle 8,15 in direzione Cittadella centro in macchina e da li poi per partire nel cammino. Mentre aspetto Luca che arrivi in bici dall’agriturismo mi guardo attorno e ammiro le mura attorno alla città per la loro maestosità e bellezza. Quando arriva tutto è pronto! Si parte! Alcuni chilometri da percorrere sono tra il centro e la periferia della città, tra asfalto, traffico e rumore. Poco da ammirare attorno a me ma questo primo tratto mi permette di “settarmi” e scaldarmi. Da li a poco inizia finalmente la ciclabile, immersa nella natura, in alcuni momenti particolarmente affollata da ciclisti come nei giorni scorsi ma anche persone a piedi, a differenza delle tappe precedenti. Cammino, penso, ammiro la natura ed i chilometri sfilano sotto al mio piede. Attraverso molti campi di granoturco ed i pensieri tornano ogni tanto a casa, dalla mia famiglia, agli allenamenti a tutti questi anni in cui li ho sempre notati e che son diventati per me la normalità. L’erba è particolarmente alta in alcuni momenti e le corsie in cui camminare molto strette, perciò non c’è abbastanza spazio per le due stampelle ed il piede. Sono così costretto a camminare con le spalle disassate, una su ed una giù rispetto all’altra per molto tempo provocandomi un forte dolore che riesco ad attutire rallentando l’andatura e riposando qualche minuto, ma nulla di grave, si riparte dopo poco. Arriviamo poi a Galliera Veneta, è un bel paesotto ed impieghiamo parecchi minuti per attraversarlo fino a quando arriviamo a fianco della chiesa dedicata a San Giacomo e li, troviamo l’importantissimo nesso tra questo cammino e quello di Santiago, dove di fronte, c’è l’immagine di un pellegrino con la conchiglia sul mantello. Arrivare poi a Cittadella è stata una passeggiata. Mi son trovato di fronte queste alte mura di cui tanto mi è stato detto ed ora posso vederle con i miei occhi. L’incontro con il Sindaco Luca Pierobon presso il Municipio è stata l’ennesima ciliegina di questo cammino che parzialmente chiude la giornata. Alle 16, appuntamento nell’azienda “uova lago” dove Alessia, con santa pazienza e per quasi due ore, ci racconta la storia della sua azienda in cui all’interno dell’area, hanno creato una “fattoria didattica” dedicata ai più giovani, in cui riscoprire antichi giochi, l’amore per la natura e per gli animali. Seguimi in cammino su www.andreadevicenzi.it Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/ Link Tappa 10: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-pontegrandi-a-casale-sul-sile/ Link Tappa 11: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-casale-sul-sile-a-treviso/ Link Tappa 12: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-treviso-a-badoere/

  • Nella notte che ha preceduto questa tappa, abbiamo avuto la fortuna di dormire in un posto incantevole, in centro a Treviso dove siamo stati coccolati, resettando completamente la fatica ed i dolori dei giorni precedenti, e ahimè, devo ammettere che alle 7,55, lasciare quel posto, mi è costato non poca fatica 😊 Usciamo e ad attenderci due amici “nuovi” che ha portato nel cammino l’amica Luisa, i loro nomi, Giacomo e Paolo. Ci presentiamo e da subito troviamo feeling, forse dato appunto dalla magia dei cammini. Prima tappa questa senza l’amico Simone, figura importante tra le altre cose di scegliere e seguire il percorso, così da oggi, sarò io assieme a Luca che “copriremo” questa parte, importante per non camminare più del dovuto. Detto, fatto. Qualche curva e già ci accorgiamo che ancora in centro a Treviso ci eravamo persi 😊. Poco male, sapendo con precisione la direzione, poco più avanti riprendiamo le frecce giallo che segnalano il tragitto originale. Pausa caffè dopo circa due chilometri e da li a poco iniziamo a percorrere la ciclabile, sterrata e dritta che più dritta non si può fino a Badoere, spezzettata ogni tanto dall’attraversamento di una strada o di un ponte. Iniziamo atra di noi  a prendere confidenza ed a raccontarci le nostre passate avventure, imprese, sacrifici mentre la natura ci avvolgeva con i suoi alberi talmente fitti da non far passare nemmeno il sole. Ammetto che dopo oltre 10 chilometri, prima di entrare a Badoere, lungo un pezzo di strada dove non c’erano alberi, rivedere la luce piena mi ha fatto fare un sospiro di sollievo. Le ferite grazie alla temperatura degli ultimi giorni si sono oramai rimarginate e questo è un notevole aiuto per il cammino in generale, così, parlandone con Giacomo e Paolo, scopriamo che la zona in cui mi feci tutte quelle lacerazioni, è una zona molto particolare per quanto riguarda il caldo e l’umidità, essendo a +1 o addirittura sotto il livello del mare. Riconosco che in quei giorni ero un po’ preoccupato, perché non vedevo risolvere la situazione e sentire aumentare sempre più il caldo, ma dopo questa spiegazione, son molto più tranquillo. Arriviamo in entro a Badoere baciati da un sole caldo e luminoso. Ad attenderci, l’Assessore al Turismo Elena (il cognome non glielo ho chiesto e spero mi perdoni per questo). Bella e gentile, oltre a darci il benvenuto, esaudisce quello che è uno dei nostri desideri nell’incontrare le Amministrazioni, cioè, sentire dalle loro parole la descrizione del loro territorio, della loro gente, delle loro storie. Coinvolta poi dal nostro progetto ci propone la visita ad una storica filera del paese e contatto l’imprenditore Andrea, produttore di buonissima birra artigianale. Good Day . Seguimi in cammino su www.andreadevicenzi.it . Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/ Link Tappa 10: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-pontegrandi-a-casale-sul-sile/ Link Tappa 11: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-casale-sul-sile-a-treviso/

  • Dodicesima tappa di questa impresa e voltarsi indietro riguardando e ripensando i chilometri percorsi, le persone incontrate ed i panorami attraversati, vengono in mente sole belle cose e la tappa vissuta oggi è l’ennesima ciliegina in cima ad una torta gustosissima. Partiamo da Casale sul Sile dopo un veloce caffè in compagnia di amici e amiche, siamo in dieci e si sente una energia particolare. Personalmente, viste le mie condizioni fisiche, la temperatura ed il chilometraggio che mi attende, fin dai primi metri sento di volare sulle stampelle. Come tutte le altre, questa tappa l’ho studiata, controllata, ed a questo vanno aggiunti i tanti racconti di chi la conosce, avvisandomi di essere una delle tappe più belle di tutto il cammino. Attraversato il centro e poi la periferia ecco che ci immettiamo sulla ràsera, la ciclabile che ci porterà fino a Treviso. Immersi nella natura, verde e rigogliosa è sempre il Fiume Sile che alla nostra destra ci guida in ogni metro. Chiacchieriamo, sorridiamo, conversiamo e stiamo in silenzio. E’ straordinario quanto il cammino, chi cammina, riconosca il rispetto verso l’altro/a, senza invadere gli spazi, urlare, ma al contrario, essere alla continua ricerca del non calpestare i pensieri che le persone che ha a fianco stanno facendo. Arriviamo a circa metà tappa a Casier dove ci dedichiamo una sosta caffè ma soprattutto per prendere fiato e passare qualche minuto tutti assieme, vicini, ma non troppo 😊 Incantati dalle ville faraoniche dalla parte opposta del Sile, ad un tratto, una passerella in legno che attraversa il Fiume, ci porta ad uno spettacolo a mio avviso unico nel suo genere e che io non avevo mai visto. Si chiama il cimitero delle burci, vecchie imbarcazioni, che una volta terminato il loro compito, sono state portate in questo luogo ed affondate, rimaste però a pelo d’acqua così possibili da ammirare. Ci siamo, sentiamo il profumo inconfondibile di fine tappa, Treviso è vicina. Arriviamo alle porte della città e ci dirigiamo verso il Municipio dove ad attenderci c’è il Sindaco Mario Conte. Anche in questa occasione, troviamo un primo cittadino disponibile e lungimirante nei suoi discorsi che valorizza e supporta ancor di più il nostro progetto ed i messaggi che vogliamo diffondere attraverso i nostri passi. Sosta pranzo assieme a tutta la squadra di oggi (non ricordo esattamente dove avendo camminato a zonzo per qualche minuto nelle vie della città), foto di rito-ricordo e ci incamminiamo verso la struttura che ci ospita per passare il pomeriggio e la notte. . Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/ Link Tappa 10: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-pontegrandi-a-casale-sul-sile/

  • Prendi una squadra di 4 persone, una quinta amica, una colazione abbondante ed una tappa breve, che sicuramente si partirà in ritardo. E’ stato quello che è avvenuto questa mattina a Portegrandi per la tappa fino a Casale sul Sile. 12 i chilometri da affrontare che sinceramente non mi hanno preoccupato un istante. C’era la voglia di partire perché da tempo me la descrivono come una bella tappa ma allo stesso tempo la calma nel sapere di avere tanto tempo a disposizione. Alla partenza la temperatura è perfetta e rimarrà così fino alla fine. Dopo qualche centinaia di metri in Portegrandi saliamo sull’arginello a fianco del Sile immersi in una natura verde e rigogliosa. Più volte le piante formano come un arco in grado di bloccare la luce del sole. Il ricordo della fatica delle due tappe precedenti sommato alla soluzione del dolore sparso per il corpo delle ferite, mi porta a tenere un bel ritmo per arrivare così puntuale all’arrivo in orario. Alle porte di Casale ci fermiamo per un caffè veloce e subito ripartiamo. Costeggiamo leggermente il paese quando in lontananza vedo l’amica Luisa che si sbraccia e mi saluta. Ci abbracciamo e salutiamo entrambi, ricordandoci a vicenda di quando ci conoscemmo a Valpromaro sulla Via Francigena. Qualche metro ed arriviamo nella piazza dove ad attenerci c’è il Sindaco, il Presidente dell’AVIS con una delegazione oltre ad alcuni amici. Tappa corta e veloce ma che val la pena vivere.   Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/ Link Tappa 9: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-musile-di-piave-a-pontegrandi/

  • Un cammino come la Via Postumia dove camminerai per oltre 900 chilometri la devi preparare, studiare, imparare, ma è impossibile a mio avviso non lasciarsi sfuggire qualche dettaglio, o meglio, qualcosa di speciale. Ora vi racconto. Partiamo puntualissimi da Musile di Piave dopo un buon caffè e (perdonatemi) una brioche alla marmellata 😊 Piove, piove forte, ma francamente, dopo la giornata di domani, lunga, difficile ed estremamente calda, preferisco questa situazione; indosso il poncho e con il sorriso inizio a camminare. Mi fermo due o tre volte per settare bene il laccio attorno al collo in modo che non entri acqua dal collo ma neanche che non mi permetta di vedere nulla coprendomi gli occhi. Superiamo il centro abitato e da subito siamo immersi nella natura che con la pioggia si presenta luccicante e con colori vivissimi. Dentro alla mia testa il pensiero di dove sto camminando è rivolto a nord, verso Treviso, nell’entro terra del nostro Paese, quando ad un tratto, dopo circa 4 chilometri che costeggio il Vecchio Piave, alla mia sinistra si apre a perdita d’occhio la laguna. E’ stata una sorpresa pazzesca, inaspettata, travolgente. Amo la laguna, Venezia, l’acqua e rimango per alcuni minuti incantato, avvolto da un vento forte che in pochissimi minuti mi asciuga la maglietta completamente fradicia di sudore. Chiedo “spiegazioni” a Simone, compagno di viaggio, mi mostra la cartina e mi accorgo che ad attenderci ci sono parecchi chilometri tutti diritti sulla ciclabile che affiancano questo spettacolo. Il cielo ad intervalli si apre prima ad un sole brillante poi a nuvole grigie colme di acqua ma che fino a pochissimi metri dalla meta di tappa non scaricherà mai la sua acqua a terra. Evidentemente la sua bellezza da queste parti è ben conosciuta e sono moltissimi i ciclisti, prevalentemente con bici modello gravel, che percorrono questa strada, fino a quando, un ragazzo che poi scopro essere di Oderzo, si ferma al mio fianco. Molto riservato in sella alla sua bici mi racconta come è venuto a conoscenza del mio cammino e mi chiede di affiancarmi per qualche chilometro. Ovviamente, accetto. 😊 Camminare con la laguna a sinistra ed il Sile a destra, contemporaneamente non è cosa di tutti i giorni, è uscire dalla normalità ed entrare nelle magie della vita, dove la natura ho compiuto uno dei suoi miracoli. Al termine del lunghissimo rettilineo c’è un altro bel particolare che mi affascina da subito; un ponte che attraversando il Sile, permette prima il passaggio ad auto, bici e pedoni e poi alle barche, spostandosi avanti ed indietro in base alle necessità del traffico. Quando arriviamo noi si stava aprendo in modo tale da far passare le due grosse barche ed una volta passate e ritornato in posizione iniziale, lo attraversato noi. Da li a poco arriviamo a Portegrandi, ultima dichiarazione di giornata e ci godiamo una bevanda fresca. Appuntamento a domani, carichi e consapevoli che ci aspetta un’altra bellissima tappa di questa Via Postumia.   Articoli tappe precedenti: Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/ Link Tappa 8: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-oderzo-a-san-dona-piave/

  • Una tappa quella di oggi che già sulla carta non prometteva nulla di buono 😊 ma che ammetto di aver dormito un sonno tranquillo, grazie a come avevo vissuto in giornata la tappa precedente. Per evitare un’ora di gran caldo che nell’insieme del cammino potrebbe fare la differenza, si decide di partire un’ora prima, dunque alle 5,45, tutti pronti per la colazione e già avverto un caldo anomalo, ma mi dico, impossibile già a quest’ora, sarà l’ambiente in cui sto mangiando estremamente caldo. Terminata la colazione esco e trovo un certo sollievo dal cambio di temperatura. Tutti pronti, zaino in spalla e ci avviamo. 1 km, 2km ed al 3 chilometro circa sento una goccia di sudore che scende dalla fronte, poi un altro ed in pochissimi minuti, in cui l’orario non segnava nemmeno le 7, mi ritrovo fradicio di sudore. In quel momento si rafforza un pensiero di alcuni giorni prima, che questo cammino ci risparmia metri di dislivello ma ci fa pagare gli interessi con la sua temperatura ed umidità. Complice la stanchezza mi accorgo di non aver ancora guardato per bene ciò che mi circonda e dopo solo due ore, mi tolgo la maglietta, consapevole del rischio che andavo a compiere, come esposizione al sole e contatto diretto con zaino nella schiena e fregamenti vari tra braccia e costato. Proseguiamo tra campagna, centri abitato fino a quando a Noventa, accaldato e stanco, mi tuffo in un negozio di alimentari ed acquisto un pezzo di pizza ed una bottiglietta di thè freddo, soddisfacendo così la voglia e necessità di zuccheri, che una volta messa al collo, terminerà in pochi attimi. 😊 Quando riparto sento un certo beneficio del cibo e della pausa ma dura ben poco e da lì, inizia l’agonia verso San Donà di Piave, un passo alla volta, un metro alla volta, senza pensare troppo a quanto manca, a che ore sono, ecc… I compagni di viaggio Luca e Simone mi tengono sempre “all’erta” con domande, richieste e qualche stupidaggine, utili a non pensare a tutto il resto. Ricordo benissimo un pensiero di quando mancava circa un’ora all’arrivo e di quanto nei cammini precedenti volessi arrivare, a parità di condizioni, il prima possibile. Oggi no, ho voluto comunque godermi ogni metro immerso nel mio dolore e stanchezza e quando ho visto il centro di San Donà è stata una liberazione. La foto di rito vicino al Duomo con le mie katana al cielo è una delle foto più belle ed epiche di sempre, riuscita grazie all’aver tenuto duro per tanto, tanto tempo.   Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/ Link Tappa 7: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-san-stino-ad-oderzo/

  • Nella tappa di oggi da San Stino di Livenza ad Oderzo abbiamo iniziato ad assaporare chilometraggi più importanti, oltre i 23 chilometri. In serata qualche dubbio di “tenuta” l’avevo perché nelle esperienze passate le distanze superiori ai 15/17 chilometri mi hanno sempre messo in difficoltà ma oggi, e concedetemelo, c’è stato l’orgoglio personale di aver superato questo ostacolo realizzando delle super manopole dove il palmo della mano “lavora” nettamente meglio che le proposte che offre il mercato, essendo ergonomiche. Fin dalla partenza è avvertito la sensazione di “carica esplosiva” (anche se ho dormito poco e male) e che avrei raggiunto agevolmente Oderzo. La tappa è sicuramente tra le due più belle vissute fino ad oggi perché offre continui cambi di panorama, il fiume a fianco, argini, centri abitati, ecc… La temperatura ci ha salvati fino alle 11 poi all’uscita di Motta di Livenza sono bastati pochi secondi che tutto è cambiato appena salito sull’argine. Ci sono stati due incontri fortuiti con gente del luogo, prima in un bar poi in un negozio di alimentari che hanno animato e ravvivato la mattina con la loro gentilezza, energia e sorriso. L’arrivo ad Oderzo per svariati chilometri è stato tutto percorso sull’argine e mentre lo percorrevo pensavo alla chiacchierata del giorno prima con il Sindaco e Vice-Sindaco di San Stino quando ci hanno spiegato tutto il sistema di idrovore per gestire e controllare il livello dell’acqua in queste zone di bonifica. Attraversato il ponte di ingresso terminato l’arginello, i suoi fiori rossi mi hanno poi portato da li a poca nella piazza più importante di Oderzo, chiudendo così la tappa. Sinceramente mi sentivo ancora energia e dopo qualche minuto di riposo avrei potuto continuare tranquillamente. Questo mi serve di incoraggiamento per al tappa di domani che prevede 7 chilometri in più di oggi verso Musile di Piave, perciò, 2 ore in più di cammino. Partiremo molto probabilmente alle 6, anziché le 7, così da godere di un’ora in più ci fresco. Bella tappa, ve la consiglio. Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/ Link Tappa 6: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-6-47/

  • Settima tappa del mio quarto cammino, la Via Postumia. Partiti dal centro di Concordia Sagittaria davanti al Duomo, una vera perla del patrimonio del nostro Paese (verrà poi pubblicato sul canale youtube un reportage ad hoc), ci siamo incamminati verso la periferia, consapevoli che questa sarebbe stata una tappa quasi interamente vissuto tra campi, pensieri e solitudine. Le medicazioni fatte alle mie ferite nel pomeriggio e sera, hanno dato i loro frutti e tranne qualche breve tratto di fortissimo caldo, non mi hanno dato noia. Sicuramente ho imparato a non trascurare anche le più piccole ferite perché in ore e ore di cammino, abbinato a sfregamento e sudore, posso poi complicarsi. Da segnalare sicuramente i due infiniti rettilinei su strade bianche che a pensarci bene non mi hanno annoiato, anzi, mi hanno aiutato a riflettere e pensare. E’ stata una giornata importante oggi perché rispetto ai giorni scorsi ho sentito il primo click del cammino che per me significa essere andato un po’ più in profondità dentro a me stesso rispetto al giorno prima. Qual è il segnale? Per me è emozionarmi con semplicità che vivo però in solitudine, senza condivisione e quando mi trovo da solo. A circa metà percorso, nell’incrocio tra il primo rettilineo sterrato e la strada provinciale, un bar, dove (e spero mi perdoniate), mi sono lasciato ad una brioches e marmellata 😊 Da li poi la temperatura si è notevolmente alzata e ci son stati momenti difficili per sudore e temperatura estrema ai palmi delle mani costringendomi a più soste di alcuni secondi. Poca la gente incontrata essendo strade in cui non si incontrano abitazioni ma un incontro che ne vale tanti in cui una coppia ci ha gentilmente offerto acqua ma soprattutto acqua e menta. Potrà sembrare banale, ma quando nel nulla ed all’improvviso ti offrono un a bevanda fresca e saporita, ha un sapore completamente diversa da quando siamo tranquilli e comodi nelle nostre case. Una sosta che ci ha portati con energia ed un sorriso in più vorse l’ingresso di San Stino di Livenza e dopo quasi 2 chilometri davanti al Municipio del Paese. Alle 16 incontro con Il Sindaco Matteo Cappelletto, l’Assessore Stefano Pellizzon, il Presidente di Legambiente Maurizio Billotto ed il giornalista del Gazzettino di Venezia Gianni Prataviera. Riposo serale e pronti all’indomani per l’ottava tappa. Scrivimi nei commenti le tue impressioni e/o se desideri ulteriori informazioni. Link Tappa 0: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-grado-ad-aquileia/ Link Tappa 1: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aquileia-a-grado-1-47/ Link Tappa 2: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-aiello-a-san-giorgio-2-47/ Link Tappa 3: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-a-precenicco-3-47/ Link Tappa 4: https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-da-precenicco-a-latisana-4-47/

  • Se ieri rispetto ai giorni scorsi ci eravamo presi una mezz’oretta in più di “ritardo” nell’orario di partenza, oggi abbiamo rincarato di altri 30 minuti, così indossando lo zaino ed effettuato i primi passi alle 8. La tappa presenta 16 chilometri ed è una distanza che in base alla mia esperienza riusciremo a coprire il poco più di 4 ore. Ci incamminiamo più lentamente degli scorsi giorni, sento il mio “motore” non al 100% e non voglio dunque esagerare. Evidentemente le 4 tappe prime hanno lasciato qualche segno, ma senza perdermi d’animo, continuo un passo alla volta. Scorrono i metri nel centro abitato finchè lasciamo il centro ed iniziamo a percorrere strade contadine, affascianti con trattori e altri mezzi utili alla raccolta. Ad un tratto mi si affianca un’auto bianca e l’autista mi chiede una indicazione per come raggiungere Martignana di Po. In che senso io penso. Poi subito dopo mi accorgo che l’autista era un grandissimo amico con cui ho condiviso alcuni anni in azienda, Giampaolo Pianina. Con lui il figlio Emanuele e tanti altri amici, grandi e piccini. Con loro percorro circa 7/8 chilometri e sono letteralmente volati. Hano portato forse pensieri nuovi, nuova energia, sorrisi ed una volta arrivati a Gorgo, sosta caffè per poi rientrato (loro, io continuo). Il caldo si fa sentire ma non porta fastidi come i giorni scorsi. Intravediamo il cartello Latisana, fatta anche questa tappa in mezzo alla natura, al verde con lo sfondo a sinistra di montagne bellissime. All’ingresso del Municipio ad attenderci c’era il Vice Sindaco Angelo Valvason e l’Assessore Stefania del Rizzo che ci hanno invitati a salire al piano superiore dove mi hanno donato un bellissimi volume sulla storia di Latisana. Foto e saluti di rito, oltre ovviamente ai ringraziamenti dell’accoglienza ed assieme al team ci siamo poi diretti al B&B Albafiorita da cui vi sto scrivendo e poi alloggiare.

  • Quarta tappa di questa Via Postumia che da subito ha visto un ritardo di 30 minuti sulla tabella di marcia, dovuta all’abbondante colazione ma soprattutto la consapevolezza e la certezza che l’avremmo chiusa bene e preso. Ore 7,30 in punto e dopo aver indossato i nostri zaini iniziamo ad incamminarci verso l’uscita del paese, macinando chilometri. Agevolmente, chiacchierando e scherzando raggiungiamo il paese di Carlino. La sensazione è quella di essere avvolto in un’aurea di energia perché fisicamente non sento nulla, anzi, se avessi avuto meno esperienza avrei spinto, lasciandomi trascinare da quella “voglia” di velocità, ma i chilometri e le esperienze passate, vissute e sofferte, servono e mantengo il ritmo per cui mi sono allenato tanto godendomi la campagna che mi circonda. Il percorso varia spesso, tra asfalto e strade sterrate ed in alcuni momenti mi sembra di camminare vicino a casa tra granoturco e getti per innaffiare i campi. Arriviamo ad un certo punto all’inizio di un lunghissimo rettilineo, forse anche 4 chilometri, che visto sulla cartina poteva far pensare ad una importante strada con la garanzia che fosse asfaltato e trafficato, invece davanti a noi si presenta una strada di campagna con la corsia per le bici ed a fianco l’erba tagliata ad hoc, come a darci il benvenuto, talmente curata e bassa. A circa metà di questo rettilineo, un boschetto di 200/300 metri di lunghezza dove ne approfittiamo per sederci per una pausa di una decina di minuti e goderci l’ombra, il fresco e qualcosa da mangiare. Da li, attraversiamo Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Piancada ed infine Precenicco. Ad attenderci il Vice Sindaco Edi Pozzetto, Assessore Carmen Scottà, Assessore Desi Tondella e l’Assessore Elisa Zanelli, anche loro come i precedenti altri comuni ci accolgono con calore, complimentandosi per l’impresa in corso. Scambio di “doni”, una pubblicazione dal Vice Sindaco mentre la nostra maglietta a lui, per poi andare a bere tutti assieme, chi una bibita e chi, come me, una birra piccola. Presa la macchina di supporto ci avviamo verso “Isola Augusta”, lo spettacolare agriturismo dove ad attenderci c’erano Massimo Bassani ed il figlio Jacopo. Presentazione di rito e piccolo spuntino accompagnato da un loro vino buonissimo. Entrati nelle camere e docciati, alle 16 rientriamo in centro a Precenicco e grazie al gruppo subazqueo Cassis Faraone ed agli amici Roberto, Ugo, Guerrino e Loris, facciamo un meraviglioso giro in barca sul fiume Stella per andare a visitare una piccola chiesetta dove conosceremo i due custodi, marito e moglie. Per chiudere in bellezza la giornata, veniamo ospitati in casa di Massimo Bassani dalla moglie Tiziana dove in giornata accade per la seconda volta di sentirmi vicino a casa, il risotto alla zucca 😊

  • Terzo giorno di cammino ed anche se poco di più, oggi ci ha atteso la tappa più lunga di oltre 19 chilometri. Ospiti del B&B& Castello di Aiello del Friuli e goduto di una ricca colazione, fin da subito ho sentito che sarebbe stata una bella tappa. Fin dall’inizio anche in questa tappa ha predominato l’asfalto dove in alcuni frangenti avvertivo un’eccessiva temperatura al piede, interrotta ogni tanto da alcuni brevi tratti di strade bianche. Diversi sono stati i centri che abbiamo attraversato, Sevegliano, Bagnaria Arsa, Bordiga, Porpetto e in ultimo, San Giorgio di Nogaro. La temperatura grazie al cielo coperto dalle nuvole è rimasto per un buon periodo accettabile ma nei tratti in cui usciva il sole, come nelle giornate precedenti, la sensazione era di sciogliersi pian piano tanto da scolare intere borracce di acqua in pochissimo minuti. Difficile calcolare quanto in queste 4 ore e 40 abbia bevuto, ma 4 litri se ne sono andati sicuro. Anche oggi non sono mancati gli incontri “furtuiti” durante il tragitto. Mi ha raggiunto un ragazzo con la bici da crono, dicendomi che era dalle 8 e 50 chilometri che mi stava cercando per le varie strade. Una famiglia mentre stava bivaccando in vista del pranzo nel proprio giardino, evidentemente, vedendoci accaldati ed affaticati, ci ha proposto un bicchiere di acqua fresca, che una volta seduti, si è trasformato in Coca Cola 😊 https://www.youtube.com/watch?v=rWXRq91IDK8 Ci hanno raggiunto Gianni e Sonia in bici e sono rimasti con noi fino a fine tappa, partecipando al nostro rito finale in compagnia di una buona birra fresca. Ho voluto in questa tappa iniziare a mettermi un po’ alla prova toccando con mano realmente se la mia preparazione avesse funzionato, cercando di non scendere sotto i 4 chilometri ora, comprese le pause. Obiettivo raggiunto 😊 Alle 16 c’è stato poi un susseguirsi di momenti uno più bello dell’altro, di incontri, storie, sport. A Villa Dora sono stato accolto dal Vice Sindaco Enzo Bertoldi e dal Consigliere Comunale Luigi Barbano e moltissima altra gente con consegna di due libri e la bandiera della Regione Friuli. Terminato un piccolo buffet ci siamo diretti al Centro Sportivo Remo Cristofoli dove ho incontrato moltissime persone e la nostra campionessa Nazionale di canoa Sofia Campana. Successivamente abbiamo visitato un’altra eccellenza di questa cittadina, la palestra di scherma dove milita l’atleta Caterina Navarria, vice campionessa ai mondiali di sciabola. Con noi erano presenti anche il Presidente Comitato Regionale Scherma Stefano Colautti, il Presidente della società “Gemina” Stefano Battiston, la Responsabile della biblioteca di Villa D’ora Lara Ietri, il Consigliere regionale FVG Alberto Budai e la responsabile del progetto Salute Giuliana Pantanal. Infine, per chiudere un’altra bellissima giornata, incontri aperto al pubblico sempre a Villa Dora in cui ho avuto l’opportunità di raccontarmi e rispondere alle numerose domande dal pubblico.

  • A 24 ore dalla partenza della prima tappa, ora posso svelarvi un segreto. Ieri, mentre facevo colazione, per circa dieci minuti ho rischiato di non partire per un fortissimo mal di testa ed una sudorazione ben sopra la media, anche se già di prima mattina se avvertiva una forte umidità. Fortunatamente questa mattina sono riuscito a gustarmi una ricca colazione presso l’agriturismo Sant’Egidio di Aquileia che la signora Adriana mi ha preparato. Leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia ed alle 7,30 siamo partiti dalla cattedrale, cogliendo l’occasione di guardarla per un’altra e ultima volta in questa Via Postumia con la luce del mattino. Fin da subito abbiamo camminato sulla ciclabile a fianco della statale verso Cervignano del Friuli. Sosta in un bar per un caffè veloce, rabboccato entrambe le borracce e ripartiti di gran lena verso Aiello. Il caldo rispetto al giorno si è fatto meno sentire grazie al fatto che il sole è rimasto in gran parte coperto dalle nuvole, ma verso le 10 circa, ha sprigionato tutta la sua energia e come una candela, mi sentivo sciogliere pian piano bevendo fiumi di acqua. Portando attenzione, c’è una discreta possibilità di trovare fonti d’acqua evitando così il rischio di rimanere senza acqua. Poco dopo aver superato Strassoldo e fatto le dovute fotografie, tra l’altro uno dei borghi più belli d’italia, finalmente dopo tantissimi chilometri di asfalto, girato a destra, ci siamo addentrati su di una strada bianca alberata, ma non pensate ad un viale all’ombra del sole, le piante erano piuttosto basse rimanendo così comunque al sole. Ritorniamo di nuovo sull’asfalto ma oramai l’arrivo è particolarmente vicino. https://www.youtube.com/watch?v=bVtor561D1s In lontananza sentiamo e campane in festa come ci dessero il “ben arrivati”. Scattiamo il selfie di rito sotto al cartello di “Aiello del Friuli” ed in circa 15 minuti arriviamo davanti al Municipio dove ad attenderci c’è il Sindaco Andrea Bellavita, una delegazione del Comune, giornalisti ed una ventina di persone pronte ad accoglierci ed ascoltare dalle mie parole l’impresa sulla Via Postumia. Prima del mio intervento il Sindaco Bellavita descrive brevemente la storia di questo cammino e valorizza in modo impeccabile i messaggi ed i valori che il cammino porta con se. Dopo di lui ha parlato il Presidente del Circolo Navarca Aurelio Pantari e poi il Presidente del Cammino Celeste Giuseppe Poiana, descrivendoci questo cammino tutto Friulano. Toccato il mio turno, ho raccontato essenzialmente come mi ha portato, un passo alla volta, a questa esperienza, dalla perdita della gamba, alle difficoltà superate ed ai traguardi raggiunti. Foto di gruppo al termine dell’incontro, qualche autografo e tanti saluti. Si respirava tanta energia e volontà di essere assieme nel condividere un’oretta assieme, in scia tra l’altro della giornata precedente. Sono state due tappe rispetto ad altre particolarmente semplici e “regolari”, non avendo altimetrie da superare. Dal primo passo e forse anche dal giorno prima della tappa zero si è avvertita subito una bella energia nelle persone incontrate e ce la metterò tutta per tenerla più alta possibile.

  • Ore 9 in punto, dal faro di Grado, è iniziata l’impresa sulla Via Postumia. C’è stata emozione tanta, data da tutto il tempo dedicata per prepararla ma anche dalla situazione che tutti abbiamo vissuto in questi mesi di “segregazione” nelle nostre case, ed ora, davanti ad un mare bellissimo con persone a fare il bagno ed altre, incantate ed incuriosite nel vedere questo ragazzaccio camminare sulla sabbia. “Da mare a mare”, questa è stata l’idea che mi ha portato ad inserire questa tappa zero partendo da Grado e raggiungere Aquileia. Bagnata la scarpa, anche se per un attimo mi è balenata l’idea di fare il bagno, sono finalmente partito, in cammino. Oltre al mio team c’erano anche Matteo e di NCS Lab con il quale realizzeremo il primo studio di cinematica relativo all’utilizzo delle stampelle, prima, durante e dopo lunghe attività. Circa 15 minuti di cammino ed ecco un primo ed importante incontro. Ad attenderci davanti al suo comune il Sindaco Dario Raguna con la Segretaria Eleonora Molea ed il gruppo “Grado Attiva” con a capo Andrea Amato. https://www.youtube.com/watch?v=BtHHjmnlCJc Un momento ricco di sorrisi, entusiasmo e voglia di essere partecipi anche per qualche minuto di questo progetto. Caffè veloce al bar ed ecco che ad attenderci, appena usciti da Grado, il ponte lunghissimo che dopo circa 5 chilometri ci porterà all’ingresso di Aquileia. Passano le ore e vista la stagione non tarda ad arrivare anche il caldo con la possibilità, rarissima, di poterci riparare per qualche minuto all’ombra di una pianta. Foto di rito al termine del ponte davanti al cartello Aquileia e da qui una lunghissima e caldissima ciclabile che ci accompagnerà fino a fine tappa. Ad un tratto, un incontro inaspettato con l’ex Campione del Mondo Andrea Tarlao, con il quale sono stato in squadra paralimpica di ciclismo e condiviso molte gare. Ad un chilometro dall’arrivo ci ha raggiunto iI Consigliere Eros Scuz, diversamente abile in carrozzina con il quale abbiamo instaurato da subito discussioni su argomenti come disabilità, scuole, sport che mi hanno fatto dimenticare del caldo e della fatica. A fianco della Cattedrale ad attenderci il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino che dopo i saluti mi ha omaggiato di un libro e della bandiera con il simbolo della città, l’aquila. Una partenza desiderata ed ottenuta oltre le aspettative, con la sua energia, voglia di partire e le tante persone incontrate.

  • Son servite migliaia di mail, telefonate, incontri per costruire questa nuova impresa sulla Via Postumia ed oggi, giovedì 20 agosto, finalmente è arrivato il momento di partire e gustarsi, passo dopo passo, tappa dopo tappa, ogni chilometro. Partenza come spesso in questi casi in anticipo rispetto al programma alle 6,20 e ritrovo con Bianca e Luca a Verona. Sento quel pizzico di nervosismo che mi tiene attento e nella mia mente, oltre che con la squadra, ripasso i dettagli e le cose da fare da questa giornata in avanti. Arriviamo al B&B Sant’Egidio in località San Zili ad Aquileia e veniamo subito accolti con calore e voglia di conoscerci. Indosso la mascherina, la new entry di questo cammino rispetto agl’altri, personalizzata con il Leone di San Marco, simbolo della serenissima. Leggermente stanchi dal viaggio, scarichiamo velocemente la macchina ma non ci perdiamo d’animo…anzi, ci risaliamo in gran fretta perché ci attende la Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo. Qui ci vivono allo stato brado 21 cavalli della razza camargue (in via d’estinzione) assieme a tantissimi altri animali e uccelli. Chiediamo informazioni e ci indicano due percorsi, uno di due chilometri mentre il secondo di 10. Optiamo per il primo, importante documentare il territorio ma altrettanto importante mantenere le energie per il primo giorno di cammino. Appena ci incamminiamo non tarda a farsi sentire la laguna, con i suoi rumori tipici della zona. Molti i punti di osservazione in cui mantenere il silenzio è d’obbligo per non disturbare gli animali. In lontananza scorgiamo, finalmente dopo tanto tempo visti solo in fotografia, i bellissimi esemplari in totale libertà con i propri puledrini. Una visita importante, che mi ha riempito il cuore, nel giorno “zero” del cammino, che ha valorizzato il silenzio, la tranquillità e l’ascolto. In serata una piacevolissima cena con amici e pronti a coricarci, per riposare. All’indomani, ci attendono i primi 11 chilometri di questo 4° mio cammino, la Via Postumia. …..stay tuned!!!

  • Superata la metà del cammino, anche l’Emilia Romagna viene attraversata dalla Via Postumia per 4 tappe da Cremona a Montecucco. I chilometri totale sono 86 circa suddivisi in 4 tappe tutti ovviamente pianeggianti. Non ci saranno siti UNESCO da visitare se non la città di partenza Cremona, ma Piacenza sarà comunque una città da visitare e scoprire. Andremo in Piazza Cavalli, situata nel centro città dove sono presenti due statue equestri e il Palazzo Gotico medievale. Il Duomo con il suo Angelo di rame che ruota in cima al campanile e la vicina Basilica di Sant’Antonino con una torre a 8 facciate e affreschi del XVII secolo. Per concludere, un portale, chiamato Porta del Paradiso, con un bellissimo rosone sul centro. Ti aspetto al mio fianco per una tratto o il tempo che vorrai per condividere una esperienza. Seguimi altrimenti ogni giorno qui sul sito www.andreadevicenzi.it e commenta gli articoli con i tuoi pensieri e/o suggerimenti. Ci vediamo in cammino. Domenica 4 Ottobre           Tappa 34             Cremona – San Nazzaro Lunedì 5 Ottobre                 Tappa 35             San Nazzaro – Piacenza Martedì 6 Ottobre               Tappa 36             Piacenza – Castelnovo Val Tidone Mercoledì 7 Ottobre           Tappa 37             Castelnovo Val Tidone – Montecucco LEGGI ANCHE: –  le TAPPE: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-le-tappe/ –  il RACCONTO: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-il-racconto/ –  il FRIULI: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-friuli-venezia-giulia/ –  il VENETO: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-veneto/ –  la LOMBARDIA: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-lombardia/

  • Lasciato alle spalle il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto, “approdiamo” in Lombardia, la mia Regione in cui termineremo il 2° step proprio nel paese in cui abito, Martignana di Po il 26 settembre. Saranno in totale 13 le tappe da percorrere per un totale di 256 chilometri circa. Anche la Lombardia come il Veneto presenta a tutti i pellegrini 3 siti Unesco, Mantova, Sabbioneta e Cremona. Sarà un piacere poter partire da una cittadina bellissima come Peschiera del Garda, tra l’altro mia tappa affezionata di molti allenamento in bici per poi attraversare alcune colline a Volta Mantovana. Seppur della zona e avendoli attraversati innumerevoli volte, sarà l’occasione per guardare questi siti ed ammirarli con occhi diversi con ritmo slow. Costeggeremo il Grande Fiume Po sia vicinissimi alla sua riva come dagli argini maestro, fondamentali per queste zone a riparo dalle alluvioni che ahimè, ogni tanto il Fiume porta alle sue popolazioni. Anche questa una Regione di storia, culturale e arte, tutta da scoprire e documentare. Come ogni volta rinnovo l’invito ad essere anche tu dei nostri ed affiancarti a noi anche per una tratto o il tempo che vuoi e raccontarci la tua storia (se vorrai) o semplicemente per condividere una esperienza. Seguimi altrimenti ogni giorno qui sul sito www.andreadevicenzi.it e commenta gli articoli con i tuoi pensieri e/o suggerimenti. Ci vediamo in cammino Domenica 20 Settembre         Tappa 24            Peschiera del Garda – Volta Mantovana Lunedì 21 Settembre               Tappa 25             Volta Mantovana – Rivalta sul Mincio Martedì 22 Settembre             Tappa 26             Rivalta sul Mincio – Mantova Mercoledì 23 Settembre         Tappa 27             Mantova – Scorzarolo Giovedì 24 Settembre             Tappa 28             Scorzarolo – San Martino dell’Argine Venerdì 25 Settembre             Tappa 29             San Martino dell’Argine – Sabbioneta Sabato 26 Settembre               Tappa 30             Sabbioneta – Martignana di Po Terminato 2° step Giovedì 1 Ottobre                     Tappa 31             Martignana di Po – Solarolo Monasterolo Venerdì 2 Ottobre                    Tappa 32             Solarolo Monasterolo – Stagno Lombardo Sabato 3 Ottobre                      Tappa 33             Stagno Lombardo – Cremona  4 tappe in Emilia Romagna poi si ritorna in Lombardia Giovedì 8 Ottobre                     Tappa 38            Montecucco – B&B Monteguzzo Venerdì 9 Ottobre                     Tappa 39            B&B Monteguzzo – Casteggio Sabato 10 Ottobre                     Tappa 40            Casteggio – Voghera LEGGI ANCHE: –  Le TAPPE: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-le-tappe/ –  Il RACCONTO: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-il-racconto/ –  Il FRIULI: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-friuli-venezia-giulia/ –  Il VENETO: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-veneto/

  • Terminate le prime 5 tappe in Friuli Venezia Giulia, ci attende ora la regione con più città e chilometraggio dell’intera Via Postumia, il Veneto. 3 i Siti UNESCO che ci attendono, Vicenza, Verona e Peschiera del Garda. 383 chilometri la distanza che unisce Latisana a Peschiera del Garda. Ci attendono in cammino aziende e agriturismi con le loro viti e le loro storie. Sarà il periodo della vendemmia e noi li pronti a documentarlo con immagini e la voce delle persone, tra soddisfazioni, gioie, difficoltà e tanto ma tanto lavoro. Attraverseremo città importantissime e di grande importanza storica. Attraverseremo la zona di vini famosissimi come Franciacorta, Valdobbiadene, Conegliano, ecc… Un cammino che per quanto me lo sia studiato e preparato in questi mesi riserva sempre sorpresa ed ecco il perché sarà importante che anche tu ci sia, perché porterai un PLUS a questo progetto con quello che ci racconterai. A questo link trovi le tappe e ti lancio l’invito a seguirmi ogni giorno su www.andreadevicenzi.it, leggere e guardare le immagini che racconteranno la giornata vissuta. Ci vediamo in cammino Mercoledì 26 Agosto                Tappa 5               Latisana – Concordia Sagittaria Giovedì 27 Agosto                    Tappa 6               Concordia Sagittaria – San Stino di Livenza Venerdì 28 Agosto                    Tappa 7               San Stino di Livenza – Oderzo Sabato 29 Agosto                      Tappa 8               Oderzo – Musile di Piave Domenica 30 Agosto               Tappa 9               Musile di Piave – Portegrande Lunedì 31 Agosto                      Tappa 10             Portegrande – Casale sul Sile Martedì 1 Settembre                Tappa 11             Casale sul Sile – Treviso Mercoledì 2 Settembre            Tappa 12             Treviso – Badoere Giovedì 3 Settembre                Tappa 13             Badoere – Castelfranco Veneto Venerdì 4 Settembre                Tappa 14             Castelfranco Veneto – Cittadella Sabato 5 Settembre                  Tappa 15             Cittadella – Piazzola Sul Brenta Domenica 6 Settembre            Tappa 16             Piazzola sul Brenta – Quinto Vicentino Lunedì 7 Settembre                  Tappa 17             Quinto Vicentino – Vicenza                          Terminato 1° step Lunedì 14 settembre                 Tappa 18             Vicenza – Brendola Martedì 15 Settembre               Tappa 19             Brendola – Lonigo Mercoledì 16 Settembre           Tappa 20             Lonigo – Zevio Giovedì 17 Settembre                Tappa 21             Zevio – Verona Venerdì 18 Settembre               Tappa 22             Verona – Pescantina Sabato 19 Settembre                 Tappa 23             Pescantina – Peschiera del Garda LEGGI ANCHE: –  Le TAPPE: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-le-tappe/ –  Il RACCONTO: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-il-racconto/ –  Il FRIULI: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-friuli-venezia-giulia/

  • Saranno ben 6 le Regioni che attraverserò con la mia squadra in questo cammino 2020 sulla Via Postumia. Quasi interamente sviluppato in pianura con pochissimi metri di dislivello positivo, scopriremo quanto questa Pianura Piadana forse a volte maltrattata dal pensiero comune, abbia poco da offrire a chi la visita. 5 le tappe interessate per il Friuli Venezia Giulia da Grado a Latisana. Poco meno di 90 chilometri che ci permetteranno di visitare 2 importanti siti UNESCO, Aquileia e Palmanova. Queste le tappe con le date interessate ed un invito a consultare ogni giorno il sito www.andreadevicenzi.it per scoprire il resoconto giornaliero video e testo direttamente dalla cartina. Ci vediamo in cammino Venerdì 21 Agosto           Tappa 0               Grado – Aquileia Sabato 22 Agosto            Tappa 1                Aquileia – Joannis Domenica 23 Agosto      Tappa 2               Joannis – San Giorgio di Nogaro Lunedì 24 Agosto            Tappa 3               San Giorgio di Nogaro – Precenicco Martedì 25 Agosto           Tappa 4               Precenicco – Latisana LEGGI ANCHE: –  Le TAPPE: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-le-tappe/ –  Il RACCONTO: https://www.andreadevicenzi.it/orme-in-cammino/la-via-postumia-il-racconto/ –  Il VENETO: https://www.andreadevicenzi.it/la-via-postumia-in-veneto/

  • C’è un’Italia ricca di storia, tradizioni, religione, prodotti tipici di alta qualità e panorami mozzafiato che non aspetta altro di essere scoperta. È l’Italia dei piccoli comuni, oltre cinquemila, vera e propria spina dorsale del Paese. La si può percorrere a piedi in un viaggio ideale – e, per chi se la sente, anche zaino in spalla e comode scarpe da trekking – lungo 15.400 chilometri che attraversano l’intera penisola. Un viaggio censito dal Ministero dei Beni culturali e raccontato nel rapporto “Piccoli comuni e cammini d’Italia” messo a punto da Symbola e dalla Fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) con la collaborazione di Anci, Uncem, Federparchi, Fai, Touring Club, Coldiretti, Legambiente e  la partnership di CAIRE Consorzio. L’atlante riunisce 44 diversi itinerari toccando 1.435 comuni (944 tra piccoli e piccolissimi), in tutte le regioni, dall’Alto Adige alla Sardegna, dall’Abruzzo alla Sicilia. Un percorso che dà l’opportunità di scoprire oltre duemila beni culturali e di degustare 179 produzioni Dop/Igp, l’86,6% delle quali realizzate appunto nei piccoli comuni (quelli con meno di cinquemila abitanti) che, in tutto, sono 5.498 su un totale di 7.914 e dunque rappresentano il 69,5% dei centri italiani. Un tuffo nell’arte e nella storia d’Italia visto che in questi itinerari si incontrano borghi, fortezze, castelli, abbazie, santuari e monasteri, oltre che boschi, laghi e foreste. Anche in un periodo come quello che stiamo vivendo da mesi, insomma, la voglia di vacanze sicure può essere esaudita non allontanandosi troppo da casa, alla scoperta di tesori che molto spesso non sappiamo neanche di possedere. Dal viaggio nella storia d’Abruzzo, che consente di passare per oltre 40 comuni in provincia dell’Aquila e di Pescara, ai vari tratti della via Francigena, che danno l’opportunità di immergersi nel territorio per provare a riviverlo con gli occhi dei pellegrini medievali. Ci sono cammini che attraversano l’Italia partendo fuori dai confini nazionali come la via Romea Germanica che dal Brennero giunge a Roma in un viaggio di 1.020 chilometri attraverso sei regioni. E itinerari regionali come il Sentiero Liguria che da Luni a Ventimiglia, attraversa tutta la regione lungo la costa, salendo per alcuni tratti sui pendii delle montagne. Non mancano, ovviamente, gli itinerari religiosi come, solo per fare un esempio, la Via di San Francesco che ripercorre i principali luoghi e santuari della vita del Patrono d’Italia. Ma ci sono anche tracciati che raccontano una storia più recente, come quello di Santa Barbara, in Sardegna, che si snoda nella zona mineraria del Sulcis Iglesiente. E ancora il Cammino di San Giacomo in Sud Tirolo e il trekking del Santo in Sicilia. Da Nord-Sud, isole comprese, tanto per ricordare un celebre spot pubblicitario. Anche se – e questa è l’unica nota dolente – nel Mezzogiorno i percorsi indicati sono ancora troppo pochi rispetto alle reali potenzialità. E sarà questa una delle scommesse per il futuro dei promotori della ricerca: coinvolgere di più gli amministratori del Sud e, magari, preparare per i prossimi anni una guida ancora più ricca. “Ormai gli italiani che scelgono di percorrere gli itinerari delle nostre regioni ha nno superato quelli che affrontano il Cammino di Santiago di Compostela, probabilmente il più famoso al mondo – spiega il presidente della Fondazione SymbolaErmete Realacci – E questo dà il senso del potenziale turistico e quindi economico che hanno i nostri territori. Quando, con Legambiente, presentammo la campagna “Voler bene all’Italia”, l’allora capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi trovò parole che restano attualissime: possiamo far ripartire il turismo e l’economia e competere in un mondo globalizzato se innoviamo senza indebolire la nostra identità. Insomma, solo se l’Italia fa l’Italia. Mai, come in questo momento di emergenza, la frase di Ciampi ci sembra in qualche modo profetica”. FONTE Repubblica

  • In questa tappa della Via Postumia ci attendono circa 20 chilometri, ovviamente tutti in piano e durante i quali, a parte la città di partenza e di arrivo, non incontreremo altri centri abiti, se non case sparse lungo il tragitto. Non mancheranno le zone di rifornimento, ma meglio partire ben muniti di acqua e di cibo così da essere autonomi. Mi aspetto una tappa della durata dalle 5 alle 5 ore e mezza, in cui prendersi i propri tempi, ma non troppo, in quanto la prevedo una tappa relativamente rapida. Prevedo l’arrivo attorno alle ore 13 a San Stino in Livenza. Pranzo, breve riposo e poi un secondo breve cammino alla scoperta di questa cittadina, anch’essa con radici in epoca romana. Un territorio a quei tempi, tutt’altro che ospitale in quanto a nord era ricoperto da buie foreste e a sud si sviluppavano immense e desolate lagune. VIDEO di PRESENTAZIONE  La parte nord era attraversata da un’importantissima via di  comunicazione dell’epoca, l’importantissima Via Annia, che collegava Roma a Bisanzio della quale si hanno notizie tramite i resti di un ponte in pietra sul Livenza ritrovati nel 1883. Da vedere la Chiesa del Rosario (1568) e la Chiesa di San Marco (1524). Non mi rimane che rinnovarvi l’invito ad essere al mio fianco. SCRIVETEMI qui per ulteriori info: info@andreadevicenzi.it Nel prossimo articolo: Tappa 7 – Venerdì 28 Agosto – San Stino in Livenza / Oderzo   LEGGI ARTICOLI PRECEDENTI TAPPA Tappa 0 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-0-grado-aquileia/ Tappa 1 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-1-aquileia-joannis/ Tappa 2 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-2-joannis-san-giorgio-di-nogaro/ Tappa 3 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-nogaro-precenicco/ Tappa 4 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-4-precenicco-latisana/ Tappa 5 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-5-latisana-concordia-sagittaria/

  • Tappa impegnativa quella che ci attende in questa giornata sulla Via Postumia. Partenza ancora in orario fresco e, dopo un ultimo saluto a Piazza Garibaldi, percorreremo Corso Indipendenza per lasciarci passo dopo passo alle spalle, Latisana. Pochissimi chilometri, dove con molta probabilità ci regaleremo il secondo caffè di giornata, e raggiungeremo San Michele in Tagliamento, cittadina con radici storiche lontanissime. Nasce infatti su di un territorio già conosciuto in epoca romana essendo attraversata dalla Postumia Altinate o Via Annia, che congiungeva storicamente Aquileia con Ravenna. Da lì ci avvieremo verso Giussago, su strade di campagna, assolutamente piane senza metri di dislivello, dove ci sarà la possibilità di camminare a passo un po’ spedito, stando attenti comunque alle temperature. Dopo circa 6/7 ore immersi nel nostro cammino tra chiacchiere e silenzi, raggiungeremo finalmente Concordia Sagittaria attorno presumibilmente alle 16. Come alcune delle precedenti cittadine, anche Concordia nel suo passato ricorda fosse un importante centro Romano, fondata addirittura nel 42 a.c. Il termine Sagittaria è un’aggiunta moderna, per ricordare che in città vi era una fabbrica di frecce per l’esercito romano. Sotto alla Cattedrale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana. Sulla sinistra del fiume Lemene un sepolcreto del IV-V sec. d.C., detto “Sepolcreto dei militi” per l’alto numero di iscrizioni sui sarcofagi, testimonia che vi erano stanziate delle truppe romane. Non mi rimane che rinnovarvi l’invito ad essere al mio fianco. SCRIVETEMI qui per ulteriori info: info@andreadevicenzi.it Nel prossimo articolo: Tappa 6 – Giovedì 27 Agosto – Concordia Sagittaria / San Stino in Livenza LEGGI ARTICOLI PRECEDENTI TAPPA Tappa 0 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-0-grado-aquileia/ Tappa 1 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-1-aquileia-joannis/ Tappa 2 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-2-joannis-san-giorgio-di-nogaro/ Tappa 3 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-nogaro-precenicco/ Tappa 4 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-4-precenicco-latisana/ VIDEO di PRESENTAZIONE

  • Ipotizzando una partenza sempre alle ore 7, con questi 16 chilometri da percorrere saremo abbondantemente arrivati a destinazione già prima di mezzogiorno. Nella cittadina di Latisana. Generalmente i grandi camminatori percorrono la tappa precedente e questa in una sola giornata. Io preferito dividerla in due tappe, ritenendo complesso, viste le esperienze pregresse, percorrere oltre 35 chilometri nella stessa giornata. In questo modo avremo più tempo per goderci le persone ed i territori che attraverseremo. Una tappa immersa nella Pianura più spietata; non si percorrerà neanche un metro di dislivello, dunque un tratto molto veloce. Arrivati a Latisana, incontrati l’amministrazione e godutoci una bevanda fresca (ricordiamoci che saremo ancora in agosto) dopo una bella doccia, pranzeremo tutti assieme, avendo poi a disposizione l’intero pomeriggio per documentare la cittadina di Latisana. Ci sono alcune curiosità storiche molto affascinanti che approfondiremo proprio in loco. Ipotesi basate su di un diario del 333, l’itinerarium Burdigalensis redatto da un pellegrino anonimo, indicano lungo l’antica Via Annia, l’esistenza da li a 13 chilometri circa, un Mutatio (cambio cavalli e ricovero viaggiatori) di nome Apicilia, accreditata oggi come Antica Latisana. Visiteremo sicuramente il Duomo di San Giovanni Battista ed il Tempio Gaspari. Se saremo ancora in possesso di forze, ci godremo una passeggiata sul lungofiume, per chiudere in bellezza con un aperitivo in Piazza Garibaldi e Corso Indipendenza. Non mi rimane che rinnovarvi l’invito ad essere al mio fianco. SCRIVETEMI qui per ulteriori info: info@andreadevicenzi.it Nel prossimo articolo: Tappa 5 – Mercoledì 26 Agosto – Latisana / Concordia Sagittaria LEGGI ARTICOLI PRECEDENTI TAPPA Tappa 0 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-0-grado-aquileia/ Tappa 1 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-1-aquileia-joannis/ Tappa 2 –  https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-2-joannis-san-giorgio-di-nogaro/ Tappa 3 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-san-giorgio-nogaro-precenicco/ VIDEO di PRESENTAZIONE

  • La tappa da San Giorgio a Precenicco presenta un chilometraggio ideale per godersi una lunga mattinata in cammino ed un pomeriggio per visitare e conoscere meglio la tappa cittadina. Il percorso prevede all’incirca 19 chilometri che, se ben allenati, è possibile coprirli in circa 5 ore, prevedendo così una partenza alle 7 ed un arrivo verso le 12/12,30. A destinazione ci si rinfrescherà con un’invitante birra piccola, accompagnata da un salutare e abbondante pranzo. Nella scorsa tappa siamo arrivati a San Giorgio di Nogaro e attraversato il sito Unesco di Palmanova. Oggi attraverseremo alcune località che meritano di essere raccontate, non della caratura di Palmanova, ma sicuramente ugualmente godibili: CHIARISACCO, poco fuori da San Giorgio famosa per le sue case con i murales, ho curiosato un po’ su internet e sarà molto curioso vederle da vicino con i nostri occhi; MUZZANA DEL TURGNANO, dove visiteremo un museo artistico naturale creato nel bosco Lupanico-Baredi; prima di arrivare poi a Precenicco, PALAZZOLO DELLO STELLA, un borgo conosciutissimo per le ceramiche e le terracotte. Negli anni sono stati eseguiti numerosi ritrovamenti con proiezioni subacquee che fanno risalire il paese all’epoca Romana. A conferma di quanto scoperto, sono stati ritrovati a sud del Ponte sullo Stella i resti di un Ponte Romano, presumibilmente sulla direttrice Aquileia/Concordia Sagittaria sulla Via Annia. Da qui ci avvieremo verso la tappa cittadina, PRECENICCO, Comune della provincia di Udine in Friuli Venezia Giulia, situato nell’entroterra di una delle più rinomate località balneari del mare Adriatico, Lignano Sabbiadoro (Udine). Cittadina che resterà sempre nel mio cuore in quanto qui ho avuto l’onore di indossare la maglia azzurra di Paratriathlon ai Campionati Italiani 😊 Presenta una popolazione di circa 1.500 abitanti ed è situata nella bassa pianura friulana con una ottima qualità dell’ambiente naturale e della vita, servizi pubblici adeguati, positivi rapporti di solidarietà sociale, una notevole vivacità dell’associazionismo culturale e sportivo, interessanti attrattive storiche e architetture rurali. Ci attende dunque un pomeriggio di relax e moltissime storie da scoprire e documentare. Non mi rimane che rinnovarvi l’invito ad essere al mio fianco. SCRIVETEMI per ulteriori informazioni ad info@andreadevicenzi.it Nel prossimo articolo: Tappa 4 – Martedì 25 Agosto – Precenicco / Latisana LEGGI ARTICOLI PRECEDENTI TAPPA Tappa 0 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-0-grado-aquileia/ Tappa 1 – https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-1-aquileia-joannis/ Tappa 2 –  https://www.andreadevicenzi.it/via-postumia-tappa-2-joannis-san-giorgio-di-nogaro/ VIDEO di PRESENTAZIONE

  • Con la partenza da Aquileia, inizia ufficialmente il nostro cammino sul tracciato della Via Postumia. Nel precedente articolo, qualora non l’abbiate ancora letto, ho descritto il perché della scelta di partire da Grado. Quindi sin già dalla partenza, eccoci attraversare questa meravigliosa cittadina, nominata dall’UNESCO Patrimonio Universale dell’Umanità. Innumerevoli le testimonianze archeologiche che documenteremo in cammino essendo Aquileia, nella zona di Udine, definita la “seconda Roma”, diventata una delle più importanti città dell’Impero Romano grazie alla sua posizione strategica. Una volta a Joannis/Aiello del Friuli, andremo a vedere l’antico mulino ad acqua risalente al 1500 nella frazione vicina di Novacco. Interessante e soprattutto molto recente è la notizia che Aiello del Friuli è diventata nota per essere il paese delle Meridiane, grazie al lavoro di un gruppo di appassionati che le hanno installate su edifici pubblici e/o privati e nel cortine del Mudeo delle civiltà contadine del Friuli Imperiale. L’arrivo è previsto verso le ore 16 nel quartiere di Loannis. Il Cammino è aperto a tutti/e. La tappa non presenta particolari difficoltà di suolo e altimetrie. Visto il periodo si raccomanda sempre una buona scorta di acqua. Per camminare al mio/nostro fianco, non c’è bisogno di compilare e spedire nessun modulo di iscrizione, è sufficiente presentarsi all’orario di partenza che indicherò sui social il giorno prima o meglio ancora se lo preferite, essere presenti tutti assieme la sera prima, per una cena tutti in compagnia, così da poterci conoscere, parlare e scambiarci le rispettive esperienze. VI ASPETTO Nel prossimo articolo: Tappa 2 – Domenica 23 Agosto – Joannis/San Giorgio di Nogaro VIDEO di PRESENTAZIONE

  • Partirà dalla città di GRADO venerdì 21 agosto 2020 questa nuova avventura targata “2020 – La Via Postumia”. Percorrerò i 930 chilometri della Via Postumia, da AQUILEIA a GENOVA. La volontà ed il messaggio di unire i due mari mi ha portato ad aggiungere ben 10 chilometri al cammino, che renderanno sì il percorso un poco più complicato ma daranno in aggiunta un valore a questa impresa che non voglio perdere per nulla al mondo. Grado, soprannominata “Isola d’oro”, è una località balneare che l’Imperatore Francesco Giuseppe elesse come stazione di cura ufficiale. Si partirà dalla spiaggia toccando il mare, attraversando poi il centro storico dal sapore veneziano che passo dopo passo ci svelerà le sue antichissime origini. Le sue pittoresche “calli” di età Romana, Paleocristina e Altomedioevale, si potranno notare attraverso le Basiliche di S. Eufemia e di Santa Maria delle Grazie. Usciti da Grado ci aspetta un lungo rettilineo fino ad Aquileia, dove avremo per un tratto di cammino il piacere di vedere il mare sia a destra che a sinistra , inoltrandoci a fianco della SR352, dove continueremo a scambiare chiacchiere di inizio avventura. Si arriverà presumibilmente verso le ore 12, brinderemo assieme e nel pomeriggio visiteremo, conoscere e documenteremo la città di tappa, Patrimonio dell’Unesco. Il Cammino è aperto a tutti/e. Presenta tappa di varie lunghezze e difficoltà. Non ci sono ovviamente modulo di iscrizione. Basta presentarsi all’orario di partenza o meglio ancora la sera prima, verso cena, così avremo possibilità di conoscerci, parlare e scambiarci le rispettive esperienze. VI ASPETTO Nel prossimo articolo: Tappa 1 – Sabato 22 agosto – Aquileia – Joannis VIDEO di PRESENTAZIONE  

  • Amici e amiche, follower e sconosciuti, con grandissima soddisfazione sono ad annunciarvi l’impresa targata 2020 che, per chi vorrà, affronteremo assieme. Dal 22 agosto al 17 ottobre sarò in cammino attraverso i 900 chilometri della Via Postumia da Aquileia a Genova. Il coronavirus mi ha rallentato ma non fermato!!! Saranno 42 tappe percorse in 56 giorni, suddivise in tre step (trovate calendario con date qui sotto). Fin dai miei primi passi da Pellegrino nel 2018 scelsi il mio paese camminando per 500 chilometri sulla Via di Francesco, poi nel 2019 per altri 1.000 chilometri sulla Via Francigena del Nord e per il terzo anno consecutivo rimango in Italia (e ne sono orgoglioso). Amo il Paese e ne sono suo forte sostenitore. Attraverserò le Regioni più colpite dalla pandemia facendo conoscere a più persone possibili le ricchezze artistiche, architettoniche, eno-gastronomiche ma soprattutto chi le popolano, ascoltando le loro testimonianze e le loro storie di Amore, Passione e Resilienza. Lo farò come tutte le altre mie imprese grazie alla mia gamba ed alle mie inseparabili Katana, le stampelle in carbonio da me ideate che mi hanno cambiato la vita. La disabilità che mi ha colpito in gioventù mi ha insegnato moltissimo e oggi mi sento pronto nel caricarmi questa enorme responsabilità con determinazione e coraggio. Gli importanti Patrocini e le collaborazioni in atto, mi fanno pensare ad un cammino magico in cui voglio assolutamente avervi tutti al mio fianco, un giorno, una settimana oppure tutto il cammino. Ci saranno con me il mio mentore, Simone Pinzolo e Luca Rovelli, che con la sua telecamera immortalerà ogni dettaglio che incontreremo. Un piccolo contributo il mio, assieme alla mia squadra ed a voi, nella ripartenza del mio e del nostro paese. Amo anche io come tanti di voi il resto del mondo, ma in questi 4 mesi ho sentito la necessità di scoprire il mio paese, la sua gente, che spesso non conosciamo anche se l’abbiamo a pochi chilometri di distanza. Ringrazio infine tutti gli amici ed aziende che da anni mi sostengono in queste mie attività sportive e di sensibilizzazione; Parmovo, laDueDue, Quixa, Dama Abbigliamento, Sol.Pel.Otic., Popolis, AVIS Casalmaggiore e l’ANMIC Cremona. Vi aspetto al mio fianco. Per info: info@andreadevicenzi.it Per stampa: press@andreadevicenzi.it