Capitolo 3

LA MIA STORIA

… non ho mai perso conoscenza. Ricordo un ragazzo che, prima che arrivasse l’ambulanza, si era tolto la cintura e me l’aveva stretta forte a quello che restava della gamba per fermare il sangue. Devo a lui la mia vita. Non so neppure il suo nome, ma ne ricordo il volto. Sono stato vigile e cosciente per tutto il tempo. Quell’interminabile tempo coricato sull’asfalto bollente di agosto…

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