Browsing tag:

Capitoli della vita di Andrea Devicenzi


… ci arriverò solo nel 2019, con la DueDue e Katana. Non so come sarebbe andata a finire se le avessi avute nel 2013. Forse sarei potuto arrivare alle Olimpiadi di Rio, forse avrei fatto una delle esperienze più intense della mia vita. Non ho comunque rimpianti. Sono abituato a guardare avanti e a cogliere[…]

Leggi tutto

… scelgo di lasciare tutto, anche se devo molto al Triathlon. Intanto, per la prima volta, ho affrontato gare in costume e mi sono reso conto di non avere più alcun tipo di vergogna: sembra una cosa da poco, ma non lo è. E’ il momento in cui mi rendo conto di essermi accettato, sino[…]

Leggi tutto

… i miei compagni di viaggio sono costretti al ritiro, uno dopo l’altro. Le Randonnée sono prove massacranti dal punto di vista fisico e mentale. Affronto la Parigi Brest Parigi con il mio ritmo, senza guardare a quello che fanno gli altri. Il limite massimo di tempo sono le 90 ore e sono convinto di[…]

Leggi tutto

… per partecipare alla competizione francese devo ottenre 4 brevetti. Sui 200, sui 300, sui 400 e sui 600 km. Senza quelli non posso affrontare la Parigi Brest e ritorno. Le gare preparatorie mi fanno acquistare coraggio. Mi rendo conto che il corpo risponde alle sollecitazioni: posso restare in sella e pedalare al mio ritmo[…]

Leggi tutto

… non ho lasciato lo sport. Dopo il sogno sfumato delle olimpiadi di Londra 2012, vengo affascinato dal mondo delle Randonnée. E’ una sfida perché rispetto agli allenamenti precedenti, devo stravolgere tutto. Dall’ora e mezzo al giorno alle 3/4 ore al giorno in sella alla bicicletta. Ritaglio il tempo incastrandolo con il lavoro. Nella testa[…]

Leggi tutto

… siamo a cavallo tra il 2010 e il 2011. Con Luigi e Leonardo vengo coinvolto in un’esperienza che diverrà poi il mio mestiere. In verità non un vero e proprio mestiere perché comincio – dopo un periodo di formazione personale – ad andare in giro a raccontare la mia storia. Può servire ad altri,[…]

Leggi tutto