• Andrea Devicenzi

    Performance Coach & Paralympic Athlete

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  • Andrea Devicenzi

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Chi sono


Mi chiamo Andrea Devicenzi, sono Coach e Atleta, appassionato di Sport ed avventure al limite. Sono sposato con Jessica ed ho due meravigliose bambine, Giulia e Noemi.

All’età di 17 anni un grave incidente motociclistico mi ha causato l’amputazione della gamba sinistra. Un evento tragico che ha cambiato la mia vita per sempre.

"Se n’è andata una gamba
ma non la voglia di vivere
ogni giorno della mia Vita
al massimo delle mie possibilità."

Blog

  • Andrea Devicenzi con Costantino Vaia Pomì

    A due settimane dalla partenza non senza emozione, si è svolta ieri mattina la conferenza stampa di presentazione del progetto “Islanda – Storie Vichinghe e Terra di Vulcani”, ospitata presso la Casalasco Società Agricola Spa di Rivarolo del Re (Cr). Un’occasione importante per condividere con Enti, istituzioni ed aziende che hanno deciso di sostenere questa mia impresa, tutti i risultati raggiunti in questa fase di preparazione all’avventura che dall’8 al 31 luglio mi porterà a completare in bicicletta l’intero perimetro dell’Islanda, con partenza ed arrivo dalla capitale Reykjavik. Ormai ci siamo, gran parte del lavoro che serviva è stato fatto. Questo grazie alla splendida squadra di persone che ho al mio fianco, ognuna delle quali, con diverse competenze, divenute fondamentali. In Islanda mi saranno di supporto in auto con i materiali Simone Pinzolo, che si occuperà della logistica, e Andrea Baglio, che invece curerà la parte video e fotografica. Ma anche in Italia sarà importante il ruolo di Alessandro Bocchi, mia spalla nella gestione della comunicazione, occupandosi degli articoli giornalieri per raccontare attraverso le esperienze che vivremo, questa grande impresa, sulla quale realizzeremo, oltre ad un docufilm, anche un libro e dalla quale trarrà spunto lo spettacolo teatrale che  realizzeremo con il regista Massimo Rotella. Preziosa anche l’attività di Marco Vezzoni, per la gestione della parte amministrativa e di Stefania e Valeria, per la parte social e comunicazione. Un’avventura, quella in Islanda, che rappresenta il primo tassello di un progetto quinquennale che ci poterà a realizzare, fino al 2026 altrettante imprese in giro per il mondo, tutte all’insegna del motto “Credere all’impossibile”, che oltre ad essere il titolo del mio secondo libro, è il motto che rappresenta il filo conduttore del mio impegno giornaliero. Il mio “viaggio” in Islanda non sarà esclusivamente un’impresa sportiva, porterà con sé l’obiettivo principale di contribuire alla diffusione di quelli che sono i valori dello Sport,  che rappresentano un grande stimolo per affrontare con uno spirito positivo le difficoltà ed i muri che la vita ci pone davanti, per poterli abbattere. Sono davvero enormemente felice ed orgoglioso che il Coni, il Cip, Comitato italiano  paralimpico e la Federazione ciclistica italiana abbiano colto appieno questo mio spirito, concedendo il Patrocinio all’iniziativa. Patrocinio che con grande emozione personale è stato concesso anche dalla Provincia di Cremona. Mi hanno fatto un grande piacere le parole di sostegno inviate da Luca Pancalli (presidente del Cip) e Cordiano Dagnoni (presidente della Fci). A queste si è aggiunta la grandissima sorpresa fattami dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che mi ha inviato un graditissimo video messaggio. Con l’avvicinarsi della partenza cresce l’adrenalina naturalmente. La voglia di arrivare a Reykjavik è enorme, ma anche quella di entrare nel vivo di questa avventura che attraverso i social non vedo l’ora di condividere con tutti. Proprio qualche giorno fa è arrivata la conferma del taglio del nastro in piazza a Reykjavik, che sarà domenica 10 luglio. Un ringraziamento a Chiara Isola, referente del Comites, il cui supporto è stato importante per riuscire ad organizzare questo momento, che segnerà il via ufficiale di questa avventura. Concludo invitando tutti gli italiani che proprio il 10 luglio saranno a Reykjavik a raggiungermi in piazza, per fare una foto di gruppo insieme… Un sentito grazie a tutti i sostenitori del progetto senza il quale tutto questo non esisterebbe, e sono: – Casalasco Società Agricola – Progetti del Cuore – Quixa Assicurazioni – laDueDue – Cippà Trasporti – Artefice Group – Eot – AB Global – ANMIC Cremona – M9 Abbigliamento – Rolly & Co. – Edel Costruzioni – Luna Residence Hotel – Zinzino – CoralClub – Cammino del Po – Your Endurance Trainer

  • Andrea Devicenzi Simone Pinzolo Andrea Baglio

    Mancano poco più di tre settimane alla partenza per l’Islanda ed ogni giorno è importante per riuscire bene in questa incredibile impresa. Un’impresa in nord Europa che sta richiedendo una quantità di tempo ed energie inaspettate e che mi stanno mettendo alla prova. Certe cose non puoi spiegarle, bisogna farle per crederci. Al mio fianco in tutto questo gli amici Simone e Andrea. Ci siamo incontrati per l’ennesima volta ed abbiamo assieme definito alcuni dettagli. Abbiamo preparato tutto il materiale da spedire che ha superato il quintale. Abbiamo definito gli obiettivi che ognuno di noi vuole portarsi a casa, numerosi e diversificati. Abbiamo capito quanto la condivisione dei propri bisogni e desideri di ciascuno, messi in condivisione, pur vivendo la stessa esperienza ma con occhi ed esperienze diverse, può generare possibilità a tutti gli altri membri del team. Seguiteci perché non sarà “solamente” un’impresa sportiva, ma coaching, formazione, dolore, sacrifici, divertimento e tanto altro, tutto condiviso con voi che ci seguirete. Lunghissime giornate in sella alla mia bici con voi al mio fianco.

  • Andrea Devicenzi & COPPINI Arte Olearia

    A un mese dalla partenza per l’Islanda prosegue il mio tour per conoscere le aziende e le realta’ che hanno deciso di sostenermi in questa grande avventura. Sono stato a San Secondo Parmense (Pr) alla Coppini Arte Olearia. E’ stato un bell’incontro durante il quale ho avuto modo di conoscere uno dei co-proprietari, Francesco, che mi ha spiegato l’azienda, le finalità ed anche perché  hanno deciso di supportare la mia impresa. Sono legati allo sport, sono legati ai valori che vuole trasmettere questa avventura, sono legati alle tematiche ambientali, alla condivisione ed all’idea che insieme, facendo squadra, si possono raggiungere obiettivi più ampi ed importanti. Mi è piaciuto molto l’incontro perché come accade generalmente nelle aziende che mi supportano dal punto di vista economico, dei materiali o dei prodotti, nasce sempre una bella sinergia e si capisce subito che ognuno mette il proprio pezzettino nel puzzle per completare l’opera. E così è stato anche con loro. E’ come se fossimo amici da tempo anche se non li avevo mai incontrati di persona. Questa è un’emozione che si rinnova ogni volta e che mi riempie di orgoglio. Ho avuto la possibilità di vedere il loro museo che il papà ha allestito per valorizzare il loro paese dove da questo fine settimana al prossimo ci sarà un festival dedicato al cibo correlato al cinema. Un ringraziamento dunque alla Coppini Arte Olearia, a Francesco, Max,  a sostegno dell’impresa, mettendoci a disposizione i loro prodotti che consumeremo in questa impresa di oltre duemila chilometri.