Dopo i 10 Guinness World Records Indoor conquistati lo scorso anno sul velodromo di Palma de Maiorca, riparto per un’altra sfida ancora più estrema: percorrere 600 chilometri in 24 ore consecutive sull’anello di Arese, mai tentato al mondo da nessun atleta paralimpico.

Non è solo una questione di resistenza fisica.

Questi record sono la somma di ogni dettaglio: la potenza costante di 185 watt da mantenere per un giorno intero, la cadenza perfetta di 84 pedalate al minuto, l’assunzione di 65 grammi di carboidrati ogni ora senza mai fermarsi.

Scienza applicata al limite umano, dove ogni watt risparmiato, ogni battito cardiaco ottimizzato, ogni grammo di peso in meno può fare la differenza tra il record e il tentativo.

La preparazione è iniziata a novembre 2025 con una metodologia maniacale: monitoraggio costante della frequenza cardiaca a riposo, analisi della variabilità cardiaca, ottimizzazione della biomeccanica della pedalata monopodalica, test infiniti sulla nutrizione notturna.

Ogni allenamento viene misurato, analizzato, perfezionato.

La potenza, la cadenza, il recupero: nulla è lasciato al caso.

Prima di Arese, un’altra sfida titanica: il Tour dei 4 Elementi, 4000 chilometri attraverso l’Italia intera in 30 giorni, partenza prevista il 20 maggio 2026.

Sarà un test fondamentale per affinare la resistenza mentale, la gestione dello sforzo prolungato, la capacità di soffrire giorno dopo giorno mantenendo lucidità e determinazione.

Avrò 53 anni, a 36 anni dall’amputazione!
Questa non è solo una sfida sportiva, ma la dimostrazione che i limiti esistono per essere ridefiniti, che l’impossibile è solo una questione di metodo, preparazione e volontà incrollabile.

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