Il Tour “I 4 Elementi” è molto più di una sfida sportiva.
È un viaggio attraverso i paesaggi, le culture e le comunità che rendono unica l’Italia. Un progetto che nasce dalla passione per il ciclismo e dalla volontà di trasformare ogni chilometro in un’opportunità di incontro, scoperta e condivisione.

Quaranta giorni in sella alla mia bici per attraversare quasi tutte le regioni italiane, scoprendo le bellezze del territorio, incontrando le persone, ascoltando le loro storie.

Ogni tappa, un nuovo capitolo, nuovi paesaggi, nuove emozioni, nuove connessioni.

Al centro c’è la solidarietà. Il Tour sostiene quattro associazioni impegnate nel sociale, per dare voce e visibilità a chi ogni giorno lavora per costruire una società più inclusiva e accogliente, trasformando così ogni pedalata in un gesto di sostegno concreto verso chi ha bisogno.

Ogni sera, le conferenze pubbliche diventano momenti di condivisione: raccontare la tappa, mostrare le immagini del giorno, dialogare con le amministrazioni locali e la cittadinanza. Occasioni per parlare di sport, resilienza, territorio e valori, in un clima di autenticità e vicinanza.

I 4 ELEMENTI DEL VIAGGIO

TERRA – Le radici, la solidità, il territorio che ci accoglie. La Terra rappresenta i paesaggi che attraversiamo, le strade che percorriamo, le città che ci ospitano. È il fondamento del viaggio, il contatto diretto con l’Italia vera, quella delle persone, delle tradizioni, delle comunità che danno identità a ogni luogo.

ACQUA – Il fluire, l’adattamento, la continuità. L’Acqua accompagna il nostro percorso lungo le coste, i fiumi, i laghi. Rappresenta la capacità di adattarsi alle circostanze, di trovare sempre la strada, di superare gli ostacoli con fluidità.

ARIA – La libertà, il movimento, il respiro. L’Aria è il vento che spinge o frena, l’ossigeno che alimenta lo sforzo, lo spazio aperto che regala prospettive sempre nuove. Rappresenta la leggerezza del viaggiare, la libertà di esplorare, il respiro profondo che si prende davanti a un panorama mozzafiato.

FUOCO – La passione, l’energia, la determinazione. Il Fuoco è ciò che accende il progetto, la forza interiore che alimenta ogni chilometro, la volontà che non si spegne davanti alla fatica. Rappresenta l’entusiasmo contagioso che si crea negli incontri, la scintilla che ispira gli altri, il calore umano della condivisione.

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Informazioni in fase di inserimento

Le notizie del progetto

  • Ieri, al Senato della Repubblica, abbiamo presentato il Tour in bici alla ricerca dei 4 Elementi: 3.000 chilometri da Sanremo all’Etna, 35 tappe attraverso 15 regioni italiane, dal 13 maggio al 21 giugno 2026. Un progetto ambizioso, una sfida che equivale a scalare l’Everest quattro volte in termini di dislivello. Ma c’è qualcosa che mi riempie di orgoglio più di ogni altro aspetto di questa avventura: rappresentare il mio territorio in un’impresa nazionale, dopo aver viaggiato per moltissimi anni in giro per il mondo, dall’India agli Stati Uniti, dalla Scandinavia al Perù. Quando penso al percorso che mi porterà da Sanremo all’Etna, quando immagino le 35 conferenze serali che terremo in ogni tappa per incontrare scuole, famiglie, amministrazioni e imprenditori, quando vedo il sostegno di partner importanti che vi elenco qui sotto, e quando leggo i patrocini ottenuti da Lions Multidistretto 108 Italy, Panathlon International e Fair Play, sento una responsabilità precisa: raccontare all’Italia chi siamo e da dove veniamo, perché questo Tour parte da Casalmaggiore, da casa mia, dal cuore della Pianura Padana, e questa sarà una responsabilità che porto con orgoglio e commozione. Casalmaggiore rimane punto nevralgico tra tre province fondamentali: Cremona, Mantova e Parma. Tre anime che si incontrano, tre identità che dialogano, tre storie che si intrecciano lungo le rive del Po e nei campi che si perdono all’orizzonte. Quando pedalerò da Sanremo all’Etna, attraversando l’elemento ARIA (da Sanremo a Trieste), l’elemento TERRA (da Trieste a Casalmaggiore, passando per Bologna, Firenze e Roma), l’elemento ACQUA (da Roma a Reggio Calabria) e l’elemento FUOCO (in Sicilia fino alla vetta dell’Etna), porterò con me questo territorio. Lo porterò nei racconti che farò ogni sera nelle conferenze pubbliche. Lo porterò nelle parole che dirò agli studenti, alle famiglie, agli imprenditori che incontrerò lungo il percorso. Lo porterò nel significato stesso di questo viaggio: dimostrare che qualsiasi sia il tuo Everest, una malattia, un fallimento, una perdita, si può superare. Alla conferenza stampa di ieri, moderata dalla giornalista Antonella Arpa, c’era anche Marco Micolo, Assessore al Turismo e Sport di Casalmaggiore. Vedere la mia città rappresentata in Senato, sentire il sostegno istituzionale accanto a quello di partner nazionali e internazionali, sapere che il Gruppo Casalasco, la BCC Credito Padano, AVR, e tante altre realtà del nostro territorio credono in questo progetto, mi ha fatto capire ancora una volta che quando parli di casa tua con autenticità, gli altri ti ascoltano. Questo Tour ha un valore solidale fortissimo: per ogni chilometro percorso doneremo 1 euro a tre associazioni del terzo settore che si occupano di fragilità e inclusione (Kayros di Vimodrone per giovani segnalati dal Tribunale dei Minorenni, Cascina San Vincenzo di Concorezzo per ragazzi autistici, Dona di SLAncio di Parma per famiglie colpite dalla SLA). Inoltre, ha anche un valore simbolico che per me è altrettanto importante: far conoscere l’Italia meno raccontata, quella che lavora, che resiste, che non fa rumore ma che costruisce futuro ogni giorno, così come la mia Pianura Padana che produce, che innova, che accoglie, che si rimbocca le maniche. Pedalerò con una gamba sola per 3.000 chilometri, affrontando un dislivello equivalente a quattro l’Everest, raccontando ogni sera a centinaia di persone che la resilienza non è un miracolo, ma un metodo, e mentre lo farò, porterò con me l’orgoglio di rappresentare un territorio che spesso resta nell’ombra, ma che merita di essere celebrato per quello che è: il cuore produttivo, culturale e umano dell’Italia del FARE. Il Tour in bici alla ricerca dei 4 Elementi partirà mercoledì 13 maggio 2026 da Sanremo e arriverà sabato 21 giugno 2026 sulla vetta dell’Etna. 35 tappe, 15 regioni, conferenze serali gratuite aperte a tutti. L’intero progetto è sostenuto da: Città di Casalmaggiore, Progetti del Cuore, Best Western Hotels, Lombardo Bikes, Gruppo Casalasco, Italgreen, Vittoria, Coppini Arte Olearia, Quixa, BCC Credito Padano, Outwet, Fizik, Deda Acciai, AVR, Katana, MyNet. Qui sotto trovate le tappe! Vi aspettiamo ON THE ROAD

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  • Andrea Devicenzi Abbigliamento OUTWET

    Continua la preparazione per i traguardi di questo 2026. Al mio fianco, o meglio, addosso, la nuova arrivata: la maglia intima OUTWET, e posso garantirvi che è spettacolare. Anche quest’anno OUTWET è al mio fianco con maglieria intima e abbigliamento personalizzato. Una partnership che dura dal 2022, iniziata durante l’avventura in Islanda e che oggi si rinnova con ancora più forza. Ricevere la conferma anno dopo anno dalle aziende che mi seguono è motivo di grande gioia, orgoglio e conferma di tutto ciò che facciamo, perché nella maggior parte delle volte, il nostro lavoro va OLTRE l’impresa sportiva, entrando nel cuore delle persone. OUTWET questo lo ha capito fin dal primo giorno. Quest’anno OUTWET mi accompagna con due soluzioni tecniche pensate per ogni condizione: BASE LST – La protezione termica perfetta Maglia lupetto a maniche lunghe in polipropilene Dryarn® che unisce isolamento termico eccellente e gestione dell’umidità superiore. Il filato Dryarn® (94% polipropilene, 6% elastan) veicola il sudore verso l’esterno lasciando la pelle asciutta anche durante sforzi prolungati. Quando pedali per ore, quando il freddo ti entra nelle ossa, questa maglia fa la differenza tra sofferenza e prestazione. Traspirante, comoda, protettiva, per climi freddi e allenamenti invernali intensi. BASE SS – L’equilibrio per la mezza stagione Maglia a maniche corte con inserti a rete posizionati strategicamente nei punti dove il corpo suda di più. Leggera ma efficace, mantiene l’equilibrio igrometrico perfetto grazie al polipropilene Dryarn® che controlla il flusso di vapore acqueo. Per quelle giornate dove il freddo non c’è più ma il caldo non è ancora arrivato, quando la temperatura cambia tra mattina e pomeriggio. L’alleato perfetto per allenamenti primaverili e autunnali. Entrambi i capi sono certificati Oeko-Tex®, quindi completamente sicuri per l’uomo e per l’ambiente. Materiali ipoallergenici, antibatterici, con cuciture ridotte al minimo per massimizzare il comfort durante ore e ore in sella. Perché quando pedali 200, 300, 400 chilometri, ogni dettaglio conta. Anche quello che non si vede. Successivamente arriverà anche l’abbigliamento personalizzato che al momento è in fase di definizione posizione loghi. Ma questa è un’altra storia che racconteremo presto. Grazie OUTWET per la fiducia rinnovata. Grazie per aver capito che le sfide si vincono insieme.

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