
DALLARA: Il tempio del carbonio
4 Febbraio 2026C’è un momento, nella preparazione di una grande impresa, in cui capisci che ogni millimetro conta.
Ogni grado di inclinazione. Ogni grammo di peso. Ogni centimetro di posizione.
Quel momento, per me, così, quasi all’improvviso come un sogno, è arrivato martedì scorso, all’interno del laboratorio dove nascono i campioni.
Sono entrato nel quartier generale di TOOT Engineering a Montichiari, dove Romolo Stanco, architetto, ingegnere, visionario, applica al ciclismo lo stesso approccio che ha fatto vincere gare in Formula 1 e portato atleti ai Mondiali e alle Olimpiadi.
Romolo non progetta biciclette! Progetta ciclisti!
La sua filosofia è chiara: “Non abbiamo progettato una nuova bici, abbiamo progettato l’atleta”.
Quando arrivi davanti a lui, capisci che non sono parole di marketing, ma un approccio radicale che ha portato TOOT Engineering a vincere due volte il premio come Best Bike al NAHBS, a far conquistare 7 titoli continentali e 3 campionati del mondo a squadre.
Quando l’asticella si alza, i dettagli diventano tutto ed a seguito dei 10 Guinness World Records del 2025, con la squadra abbiamo deciso di alzare ancora l’asticella.
Insieme a Romolo e al suo team, abbiamo lavorato sulla posizione dell’invasatura in carbonio del moncone, un punto di contatto tra me e la bici importantissimo, dove si scarica gran parte della potenza, e dove ogni grado di inclinazione sbagliato si trasforma in dispersione di energia.
TOOT Engineering lavora con tecnologie aerospaziali.
Usano il digital twin system: creano un modello digitale del ciclista in azione, lo testano nel simulatore Horai® e nella galleria del vento virtuale Aeromotion®.
Ogni variazione di posizione viene analizzata in tempo reale: potenza, cadenza, velocità, area frontale, CdA.
Come dice Romolo: “Quando il risultato sembra perfetto, certamente si può migliorare ancora.”
Quello che mi ha colpito è l’approccio motorsport che Romolo porta nel ciclismo.
Lavora con gli stessi partner che costruiscono componenti per Formula 1: leghe di alluminio aerospaziale prodotto da APWORKS, stampa 3D parametrica, test di carico con le macchine Litem-Life Testing, collaborazione con l’Università di Pavia.
Le bici TOOT, sono soluzioni personalizzate costruite intorno all’atleta.
Atleti come Letizia Paternoster, Chiara Consonni e Benjamin Thomas hanno corso e vinto con le sue bici.
Il team argentino ha usato la rivoluzionaria X23 Swanigami alle Olimpiadi di Parigi 2024.
I grandi risultati non nascono dai gesti eclatanti ma da dettagli a volte invisibili.
Ore passate a studiare un’inclinazione di un solo grado.
Dall’ossessione per il millimetro.
Dalla convinzione che si può sempre fare meglio.
Grazie Romolo Stanco.
Grazie TOOT Engineering.










