
Tappa 6 | Colico – Sondrio
18 Maggio 2026Quella di oggi, è una di quelle tappe che entra nel palmarès.
Non per i chilometri, ma per quello che lasciano dentro.
La mattina inizia con un privilegio che oramai riconosco e che non smette di emozionarmi: un nuovo pezzo del Sentiero della Valtellina, sconosciuto fino a ieri, apprezzato metro dopo metro fino alla Cantina Nera.
Alla Cantina Nera ci accoglie Simone Nera, figlio del proprietario.
Un caffè, una fetta di torta tipica di queste zone, quella che sa di casa anche quando sei lontano, e poi un viaggio nelle cantine.
Come in altre occasioni lungo questo Tour, è stato prezioso ascoltare dalla voce, dalle parole, dal tono di chi quella cantina la vive ogni giorno, quanta passione ci sia dietro una bottiglia di vino. Non è “solo” un prodotto, è una storia.
Prima di ripartire, uno scambio che porterò con me.
Ho donato a Simone una confezione del vino Casalmagiur, il vino del mio territorio, insieme alle due scodelle tipiche della zona. Lui, in cambio, ci ha regalato una preziosa bottiglia delle loro, con le caraffe.
Due territori che si incontrano attraverso quello che sanno fare meglio.
Due culture che si scambiano qualcosa di autentico, ed è esattamente questo lo spirito con cui porto Casalmaggiore in ogni tappa di questo Tour.
Poi si parte per l’Aprica.
Fin dal primo metro è stato bello cavalcare in sella questa salita conosciutissima, vista tantissime volte, sciuta a memoria ma mai vissuta. Pendenze costanti, mai proibitive, il tipo di salita che permette di fare un ottimo allenamento mantenendo il ritmo, senza doversi fermare.
Con Patrizia Spadaccini al fianco, la salita scorre con quella leggerezza che si trova quando il corpo è in forma e la testa è libera.
Poi, i trenta chilometri verso il Passo del Tonale.
Pian piano la vegetazione si dirada.
Le montagne si avvicinano.
La neve, bianca e silenziosa, appare sempre più vicina fino a toccarla quasi con gli occhi a oltre duemila metri. Non avevo mai percorso questa strada prima, senza sapere esattamente cosa aspettarmi. Quando si arriva in cima e si guarda indietro verso la valle, ci si rende conto che certi sogni si realizzano esattamente così, pedalando, senza fretta, godendosi ogni tornante.
Una tappa importante dal punto di vista ciclistico, due salite che entrano nel palmarès, un percorso che pochi hanno la fortuna di vivere in bici, ed ancora una volta, il privilegio di portare Casalmaggiore con me, sulla divisa, nelle parole, nel vino donato a Simone.
Anche fermarsi a un bar lungo la strada e vedere qualcuno che legge il nome della mia città sulla maglia. Anche questo, è in parte, il viaggio.
Sempre, un chilometro alla volta.














