
Tappa 4 | Venaria Reale – Santuario di Oropa
16 Maggio 2026Quella di oggi non è una tappa che misuri in chilometri, ma in mani strette, merende improvvisate, in stanze che profumano di legno antico.
Colico ci ha accolto con il sorriso della sindaca Monica Gilardi, facendo diventare oramai un rituale, il saluto istituzionale, diventando parte integrante del Tour, legando con un filo invisibile ogni comunità alla successiva.
Si parte insieme a Marco Battoraro di Brianza d’Epoca, in compagnia, su una strada che costeggia il lago e poi sale verso la Valtellina.
A Morbegno, l’assessore Lidia Moretti e Andrea Ruggeri ci aspettano, ed accade qualcosa che non ti aspetti mai abbastanza, la merenda dai Fratelli Ciapponi.
Ci sono momenti in cui il Tour smette di essere un’impresa atletica e diventa semplicemente vita. Questo è uno di quelli.
A Berbenno una sosta con il Bici Club locale seguita da un’intervista, due chiacchiere con i ciclisti, il tipo di conversazione che si fa solo quando si è in bici e si ha il tempo di fermarsi davvero.
L’arrivo a Sondrio porta con sé un’accoglienza speciale. Il vicesindaco e Francesca Canovi ci aspettano, per entrare poi nella stanza del sindaco. Una stanza costruita interamente in legno di cirmolo, uno di quei legni che profumano di montagna, di tempo, di artigianato vince contro il tempo. Mi fermo a guardare, toccare, mi siedo. Certi luoghi parlano prima ancora che qualcuno apra bocca.
Una tappa semplice dal punto di vista del chilometraggio, una giornata di recupero consapevole, voluta, necessaria. Domani la strada sale verso l’Aprica e il Passo del Tonale, ed il corpo deve arrivare lì con le gambe giuste.
Il Tour si gestisce anche così, sapendo quando spingere e quando lasciare che il ritmo scorra senza forzare.
Sei tappe e tantissime comunità incontrate, e la Valtellina che apre le porte a quello che viene dopo.
Sempre, un chilometro alla volta.













