
Riuscito TEST sulle 4 ore
19 Agosto 2026Altra sessione qui su La Pista di Arese, per preparare il nuovo tentativo di record sulle 24 ore in outdoor.
È incredibile quanto, nonostante le esperienze passate importanti, se metti nel mirino di migliorare i mille aspetti che compongono un obiettivo, ci sia ancora da lavorare, impegnarsi, provare e sbagliare.
Sempre.
Ma soprattutto, quando rimanga fondamentale la squadra al tuo fianco, con le loro diversità, le loro competenze, i loro sorrisi.
Il pomeriggio di oggi ad Arese, insieme a Matilde, Stefano, Marco, Romolo, Andrea e Leonardo, è stato esattamente questo: un laboratorio.
Test fondamentali che, come atleta, mi hanno reso davvero orgoglioso, nel vedere quanto sapere ed entusiasmo, c’era nel box.
Con i ragazzi che sono stati con me in tutti e tre i progetti di Oltre l’Impossibile, Islanda nel 2024, Cambogia lo scorso anno e Capo Nord quest’anno, abbiamo continuato a perfezionare i nostri cambi. Un dettaglio che sembra piccolo ma non lo è, tutt’altro: i passaggi di borracce, alimentazione e comunicazione sono uno degli elementi che decideranno il risultato finale. L’obiettivo dichiarato è eguagliare la distanza di Palma de Mallorca, 602,990 km, che dal punto di vista atletico, su un circuito outdoor con vento e dislivello reale, significherebbe essere migliorati come atleta e come team del venti per cento.
In un solo anno. Un numero incredibile.
Qualche passaggio è ancora da rifinire, ma il novantacinque per cento dei cambi è stato perfetto. Questo ci mette tranquilli per quello che ci aspetterà durante il record e ci ha permesso di analizzare in anticipo alcuni aspetti specifici delle 24 ore.
Poi, insieme a Romolo e Marco, siamo passati alla parte più tecnica: i test di risparmio energetico.
Tracce GPX e moltissimi dati raccolti come le pressioni diverse delle due ruote per capire il rollio, l’analisi punto per punto del circuito per definire esattamente dove e quale rapporto utilizzare, l’ottimizzazione dei cambi e, soprattutto, le traiettorie da tenere al millimetro durante ogni giro.
I dati sono arrivati come ci aspettavamo e sono molto importanti: a parità di watt è aumentata la velocità ed è diminuito il battito cardiaco. Il primo test era stato in laboratorio; questo era il primo svolto in pista. Possiamo dire di aver fatto centro, dandoci ulteriore energia ed entusiasmo per centrare l’ambizioso obiettivo.
Domani il test più importante: otto ore consecutive, già condivise e pianificate oggi pomeriggio con tutta la squadra di ragazzi e ragazze che mi affiancheranno. Dalle 10 alle 18, otto ore dove ho pianificato cadenze, rapporti, velocità, soste, alimentazione e ogni altro dettaglio, per arrivare il più pronto possibile al record di sabato 12 settembre, con partenza alle ore 18, dove, VI ASPETTIAMO.
“L’impossibile non esiste. È solo ciò che non abbiamo ancora sistematizzato.”
Sempre, un chilometro alla volta.













